L’attacco di Israele contro l’Iran è scattato la notte del 13 giugno. Sarebbero stati colpiti siti nucleari. Ma forti esplosioni sono state udite in diverse aree residenziali anche a Teheran. Potenti esplosioni sono state udite a Natanz, dove sorge la principale installazione iraniana di ricerca sul nucleare. L’esercito israeliano ha preso di mira il quartier generale del Corpo delle Guardie delle Rivoluzione Islamica e vari generali sarebbero stati uccisi. Secondo fonti statunitensi, l’attacco israeliano contro l’Iran dimostrerebbe la superiorità militare di Israele. Allo stesso tempo, secondo fonti mediorientali, è giunta l’ora X per Israele. Se l’Iran risponderà con un colpo devastante, dello stato ebraico potrebbero rimanere solo macerie.
Altro che Gaza! Lì nella striscia l’esercito israeliano compie un genocidio ai danni della popolazione inerme. Qui, invece, inizia la vera guerra in Medio Oriente, che potrebbe sfociare in un devastante conflitto mondiale! L’Iran, per tutta risposta, ha lanciato 100 droni contro Israele, per saggiare le sue difese antiaeree. Ma si preannuncia un conflitto davvero terribile fra le due potenze mediorientali.
La cosa più sorprendente è che i portavoce dei governi di Australia e Nuova Zelanda hanno dichiarato di essere contrari all’attacco e anche gli Usa hanno preso le distanze. Paesi così distanti dal teatro delle operazioni belliche si dichiarano neutrali e l’Italia che è così vicina al Medio Oriente cosa fa? Per fedeltà al patto atlantico e soprattutto agli Stati Uniti, l’Italia prenderà posizione a fianco di Israele? La cosa più inquietante è che fino ad ora non sono pervenute prese di posizione del governo italiano in merito. Quello che si sa è che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’unità di crisi alla Farnesina nel corso della quale ha sconsigliato ai cittadini italiani di viaggiare nella regione mediorientale e ha inviato avvertimenti agli italiani residenti in Iran. La solita aria fritta. I problemi urgenti da risolvere sono altri, ad es. quelli relativi all’uso delle basi italiane nel caso di un conflitto generalizzato che è ormai alle porte. E’ sicuro al 100% che gli americani scenderanno in campo per aiutare Israele in caso di pesante rappresaglia iraniana, che è assolutamente imminente. E’ altresì evidente che, a parte le basi americane in Medio Oriente, le basi Nato più vicine all’area del conflitto sono quelle italiane. Se la Nato userà le basi italiane contro l’Iran, l’Italia potrebbe subire la rappresaglia, magari missilistica iraniana e ritrovarsi in guerra. E’ perciò assolutamente indispensabile un pronunciamento politico del governo italiano, che fornisca una risposta al seguente quesito: il popolo italiano sarà coinvolto nell’ormai prossimo conflitto in Medio Oriente?
