Caso Garlasco, al via l’incidente probatorio: ecco come si procederà

martedì, 17 Giugno 2025
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Questa mattina alle 10:30, presso il Gabinetto di polizia scientifica della Questura di Milano, ha avuto inizio l’incidente probatorio.
Si rimescoleranno le carte in tavola e la verità giudiziaria sull’omicidio di Chiara Poggi verrà riscritta. Al momento c’é un condannato, Alberto Stasi – dietro le sbarre dal 2009 – e un nuovo indagato, Andrea Sempio.

Oggi gli accertamenti che Daniela Garlaschelli – gip di Pavia – ha affidato ai periti Denise Albani e Domenico Marchigiani potrebbero trasformarsi in elementi di prova.
Il tutto avverrà con la partecipazione delle parti coinvolte, ciascuna delle quali assistita dai propri legali e periti.
Si prevede un duro confronto: si daranno battaglia alcuni tra i migliori esperiti genetisti e dattiloscopici in Italia.
Nella prima giornata della nuova inchiesta i periti del gip e delle parti si confronteranno per accertarsi che sia stata rispettata la “catena di conservazione” dei reperti oggetto degli accertamenti.
Con molta probabilità verrà stabilito un calendario delle udienze. Per rispondere ai quesiti posti dal gip di Pavia i periti avranno 90 giorni di tempo, prorogabili se necessario. Perciò i tempi non saranno certo brevi.
Le domande a cui si troverà finalmente risposta sono tante: il dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara è quello di Andrea Sempio? E a chi corrisponde il secondo profilo genetico maschile?
Nel caso in cui venisse accertato che il dna corrisponde a quello di Sempio, sarebbe il primo riscontro solido della nuova indagine.
Il genetista Francesco De Stefano aveva sostenuto che quel Dna non fosse utilizzabile in quanto degradato mentre il professore Carlo Previderé, perito dei pm di Pavia, ha affermato che risulti sovrapponibile a quello di Sempio.
Questo é uno degli indizi che ha portato Andrea Sempio ad essere indagato per omicidio.
La difesa però continua a sostenere che il materiale biologico sotto unghie di Chiara potrebbe essere motivato dal fatto che Sempio frequentasse assiduamente casa Poggi.
Si passerà poi all’estrazione del dna dalle impronte sulle fascette para-adesive.
Da queste si cercheranno di estrapolare eventuali nuove tracce biologiche mai repertate e analizzate finora.
I profili genetici di Stasi e Sempio verrano comparati con quelli di altri soggetti non indagati. Tra questi, le discusse gemelle Cappa, gli amici di Marco Poggi e gli investigatori che al tempo hanno effettuato i sopralluoghi.
Tra le “para-adesive” c’è anche la “traccia 10”, considerata dagli investigatori come un probabile segno lasciato dall’assassino o magari da un suo complice.
Non è compresa invece nell’incidente probatorio la “papillare 33” – rilevata sul muro delle scale che conducono alla tavernetta – in quanto i periti dei pm la attribuiscono già a Sempio in quanto corrispondente in 15 minuzie dattiloscopiche.
La traccia potrebbe essere piuttosto presa in considerazione in un secondo momento della battaglia legale.
Oggi, di quell’impronta, vi è solo una fotografia ad alta definizione.
A fare parte dell’incidente probatorio è invece la ricerca di Dna tra i rifiuti prelevati dalla spazzatura di casa Poggi.
Nel dettaglio, oggetto di analisi sono: due vasetti di Fruttolo, un brick di thé, un cucchiaino, un piattino di plastica, una scatola di cereali, una confezione di biscotti e un frammento del tappetino del bagno avente l’impronta insanguinata di una scarpa.
Da qui dovrebbe prendere piede il confronto tra periti dei pm e delle  parti.

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