Medio Oriente, la politica si divide sull’escalation tra Israele e Iran – VIDEO

mercoledì, 18 Giugno 2025
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Dopo il vertice del G7 in Canada, il fronte mediorientale torna a infiammarsi e con esso il dibattito politico italiano. A margine del summit, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la necessità di mantenere alta la vigilanza per “evitare un allargamento del conflitto tra Israele e Iran, ribadendo come lo stato islamico non possa dotarsi dell’arma nucleare”. Una linea di prudenza, condivisa anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che però non ha placato le critiche delle opposizioni, durissime nel denunciare l’“ipocrisia” dell’esecutivo e il mancato riconoscimento delle responsabilità israeliane a Gaza.

Medio Oriente Israele – Iran, le parole della politica italiana

Antonio Tajani ha annunciato che nel prossimo Consiglio dei ministri di venerdì si parlerà della situazione internazionale: “La nostra priorità è la sicurezza degli italiani – ha dichiarato –. Siamo in costante contatto con le ambasciate e stiamo garantendo corridoi di uscita per chi desidera lasciare l’Iran e Israele. Non sono previste evacuazioni su larga scala, ma massima attenzione”.

Non tarda ad arrivare la replica delle forze progressiste. Per Nicola Fratoianni (AVS) il governo italiano è colpevolmente silente di fronte a ciò che definisce un “genocidio”: “Sono più di 600 giorni che il popolo palestinese subisce crimini gravissimi. Israele agisce unilateralmente contro l’Iran, facendo saltare ogni equilibrio. È inaccettabile che non vi sia una condanna netta da parte del governo”. Fratoianni sottolinea: “Condannare Israele non significa assolvere l’Iran, ma difendere il diritto internazionale”.

Critiche altrettanto severe arrivano da Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento 5 Stelle: “Israele sta portando avanti un massacro, mentre la comunità internazionale osserva in silenzio. Meloni non dice una parola, ma intanto annuncia disponibilità a concedere le basi militari italiane in caso di intervento americano. È un atteggiamento irresponsabile e pericoloso”.

A parlare di “fiera dell’ipocrisia” è Angelo Bonelli (AVS) che accusa il governo italiano e le potenze occidentali di aver dimenticato Gaza: “Ci si strappa le vesti per l’attacco all’ambasciata iraniana, ma si tace sui bombardamenti quotidiani su donne e bambini palestinesi. Israele ha trasformato la distribuzione di cibo in una trappola mortale. Il diritto internazionale è stato cancellato dalla logica della forza”.

Dalla maggioranza, arriva la difesa della linea dell’esecutivo. Per Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato, l’Italia sta svolgendo un ruolo di mediazione: “Meloni ha tenuto una posizione equilibrata, confermando la centralità del dialogo. Il nostro Paese può essere un ponte credibile tra l’Occidente e il Medio Oriente. La via diplomatica è l’unica soluzione per fermare questa spirale pericolosa”.

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