Iran-Israele-Usa. Bugie, misteri, telefonate sospette. Guerra vera o mediatica?

mercoledì, 25 Giugno 2025
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Nelle recenti vicende della guerra Israele – Usa – Iran, se non fosse che si sta giocando il futuro del pianeta in cui viviamo, ci sarebbe da ridere. Israele, che è partito per suonarle all’Iran, le ha prese di santa ragione e la famosa “cupola di ferro” – che era stata spacciata da Tel Aviv come impenetrabile – ha fatto acqua da tutte le parti. Gli Stati Uniti hanno dato spettacolo con il presidente più pazzo del mondo. Trump ha ordinato di attaccare l’Iran dicendo con toni trionfalistici di aver distrutto le sue centrali nucleari, poi si è scoperto che aveva preavvisato gli iraniani dell’attacco e che questi ultimi avevano avuto tutto il tempo di spostare l’uranio e di metterlo al sicuro. Quindi, dai toni bellicisti il presidente Usa è passato al ruolo di difensore della pace a oltranza con un cessate il fuoco imposto a tutti i contendenti. L’Iran, dopo aver subito perdite molto serie, si è rialzato e ha inflitto ad Israele con la sua potenza missilistica danni catastrofici. L’evacuazione del paese da parte dei coloni lo ha dimostrato, nonostante la censura militare imposta da Tel Aviv. Dopo aver mostrato al mondo che l’Iran può fronteggiare da solo sia gli Usa che Israele, poi anche gli iraniani sono caduti nella barzelletta dell’attacco preannunciato alle basi americane, che infatti non ha fatto vittime. Ridicolo! I russi, al di là delle critiche verbali agli attacchi israeliani e statunitensi contro l’Iran, non hanno fatto niente.

Lo sanno anche i bambini che la questione della bomba atomica iraniana era un pretesto e che l’attacco israeliano voleva colpire gli interessi della Cina Popolare in Medio Oriente. I cinesi, per tutta risposta, hanno strillato anche loro come i russi e si sono limitati ad inviare a Teheran qualche aereo cargo carico di armi. Ma non sono intervenuti. In conclusione, in questa guerra non ci sono stati vincitori, ma c’è un sicuro perdente: il “partito della guerra”. La vittoria certa della Russia in Ucraina chiude per decenni a venire ogni possibilità del blocco occidentale di penetrare nel profondo dell’Eurasia. Di fronte a questa sconfitta “strategica” e non tattica, il Deep State americano evidentemente sa di non avere altra possibilità che quella di scatenare un mega conflitto mondiale, per rimanere al comando. Una guerra mondiale che gli Usa (forse) possono ancora vincere, fino a che i progressi tecnologici combinati in campo militare di Russia e Cina non renderanno le potenze euroasiatiche del tutto inattaccabili. Per scatenare un conflitto mondiale è sufficiente entrare in una polveriera come quella mediorientale e dare fuoco alle polveri. Ma Trump e altri potentati americani, che non vogliono entrare in guerra contro l’Iran, si sono messi di traverso. Trump ha fatto scene da matto e, dopo aver bombardato, ha imposto un cessate il fuoco. La questione naturalmente rimane aperta.

 

 

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