L’erba pareva ostile al numero uno del ranking ATP, Jannik Sinner.
Ciò almeno fino al 24 giugno del 2019: in quell’occasione, il campione era stato messo al tappeto al super tie break dall’australiano Bolt.
Ma eccoci qui, sette anni dopo. Il suo apprendimento é stato decisamente rapido così come la sua scalata nel ranking ATP. Nella giornata di oggi, Sinner si batterà contro Dimitrov nel 17esimo ottavo Slam della carriera, il quarto a Wimbledon, il solo Major nel quale non è mai riuscito a giungere in finale.
Ad accompagnarlo, ci saranno altri due italiani: Flavio Cobolli, che affronterà Cilic, e Lorenzo Sonego, che si batterà con Shelton.
Insomma, tre azzurri agli ottavi. Si tratta traguardo eccezionale, impensabile fino a pochissimo anni fa. L’Italia risulta essere la nazione più rappresentata tra i 16 rimasti in gara. Questo é un segno rilevante della crescita qualitativa del tennis nostrano, sollecitata anche dall’effetto Sinner.
La storia ci mostra che non é sempre stato così: sono passati 27 anni dal primo connazionale in tabellone nel 1911, Gino de Martino, e il primo nei “last eight”, Umberto de Morpurgo nel 1983. A seguire, Nicola Pietrangeli, che ha dovuto attendere il 1960 per giungere al traguardo della semifinale. Poi il buio fino al 2021, quando Matteo Berrettini ha rotto il tabù raggiungendo la finale, battuto solo da Djokovic.
Ma il cambiamento decisivo per il tennis italiano é arrivato nel 2001. La ragione? É cambiata la tipologia di erba di Wimbledon: via la festuca con l’introduzione del loietto con rasatura pari a otto anziché sei millimetri. Così sono variati anche i rimbalzi divenendo più regolari e alti, quindi favorendo lo scambio. Questo aiuta a comprendere una grandissima verità: insieme all’erba, cambia anche il tennis giocato sull’erba.
Tale modifica unita all’incremento delle ambizioni del tennis italiano come conseguenza diretta dell’effetto-Sinner, ha fatto sì che nelle ultime cinque edizioni dei Championships ci sia stato per ben dieci volte un italiano negli ottavi. Ma quest’anno arriva il record: sono addirittura tre.
Ieri Sinner, dopo gli allenamenti con Cobolli, che lo hanno sfinito al punto da commentare “stavo a morì”, si é rilassato guardando il Gp di Silverstone, comodo sul divano della villetta di Wimbledon in cui soggiorna con il suo team.
Nel frattempo, Sonego ha raccontato di essere stato “caricato” dalla vista del connazionale Jannik Sinner in terrazza durante la maratona con Nakashima, durata poco più di cinque ore: “È bello perché siamo in tre ancora vivi nel torneo e gli altri due sono miei amici”, ha detto.
Insomma, Wimbledon, una volta dominata in esclusiva dagli australiani e britannici, ora parla anche italiano. E ciò contro qualsiasi pronostico.
Dunque la giornata di oggi si preannuncia ricca di emozioni. Ecco gli appuntamenti di oggi, lunedì 7 luglio, da non perdersi:
- Campo 2
Ore 12:00: Marin Clic vs Flavio Cobolli
- Campo Principale
Ore 14:30: Alex De Minaur vs Novak Djokovic
- Campo 1
Orario stimato 15:10: Ben Shelton vs Lorenzo Sonego
- Campo Principale
Orario stimato 17:20: Jannik Sinner vs Grigor Dimitrov



