Un viaggio affascinante nel cuore delle avanguardie europee del primo Novecento arriva a Palazzo Zabarella con la mostra “Modigliani, Picasso e le voci della modernità”, in programma per l’autunno (dal 16 ottobre). L’esposizione, a cura di Jeanne-Bathilde Lacourt, porterà a Padova una selezione di 65 opere provenienti dal prestigioso LaM – Lille Métropole Musée d’art moderne, d’art contemporain et d’art brut, uno dei più importanti musei del Nord Europa.
Le opere in mostra appartengono alla straordinaria collezione di Roger Dutilleul, raffinato mecenate e tra i primi in Francia a interessarsi al Cubismo. A partire dal 1905, Dutilleul costruì una raccolta che nel tempo è diventata una delle più significative in Europa, grazie anche al contributo dei suoi eredi, che la donarono alla città di Lille.
Tra i protagonisti assoluti dell’esposizione spiccano Amedeo Modigliani e Pablo Picasso. Del primo saranno esposti sei capolavori, tra cui Moïse Kisling, Ragazzo dai capelli rossi, Nudo seduto con camicia e Maternità — opere che testimoniano sia l’evoluzione stilistica dell’artista livornese sia il suo profondo legame con Dutilleul.
Picasso sarà presente con cinque importanti dipinti, inseriti all’interno di una ricca sezione dedicata al Cubismo, accanto a opere di Georges Braque e Fernand Léger, entrambi sostenuti a lungo dal collezionista. Il percorso espositivo si arricchisce con lavori di altri protagonisti del Novecento, tra cui Joan Miró, Alexander Calder, Youla Chapoval, Bernard Buffet e André Lanskoy, pittore astratto di origini russe e altro nome sostenuto da Dutilleul per oltre quindici anni.
La mostra rappresenta un’occasione imperdibile per esplorare l’evoluzione dell’arte moderna attraverso gli occhi di un grande collezionista e mecenate. Un evento che promette di illuminare il panorama culturale padovano con la luce di capolavori senza tempo.



