VDA Award 2025: dodici artisti per esplorare i linguaggi dell’arte digitale

venerdì, 11 Luglio 2025
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Fabio Giampietro, USXR_Courtesy dell artista

Dodici artisti e artiste, dodici visioni radicalmente contemporanee, un unico racconto collettivo. La seconda edizione del VDA Award, il premio promosso da Var Digital Art by Var Group interamente dedicato all’intersezione tra arte e tecnologia, si conferma come uno dei più rilevanti osservatori sull’arte digitale italiana. Un’edizione che si è aperta il 9 luglio online, con la presentazione pubblica delle opere sul canale YouTube di Var Digital Art e sulla pagina web ufficiale del premio, per culminare nella finale che si terrà il 23 e 24 ottobre al Palazzo dei Congressi di Rimini, all’interno dell’evento Z!ng – Zone of Innovation and Growth.

I protagonisti di questa edizione – Quiet Ensemble, Manuel Gardina, Auriea Harvey, Matteo Mauro, Giovanni Motta, Fabio Giampietro, Martina Menegon, The Cool Couple, Nino Perrone, Lorenza Liguori, Daniele Di Donato e Pascal Greco – rappresentano un caleidoscopio di estetiche, linguaggi e approcci che esplorano la complessità del presente attraverso il digitale.

Dalla VR alla grafica 3D, dalle installazioni interattive alla blockchain art, i progetti selezionati spaziano tra identità, memoria, ambiente, corpo e società. Un viaggio nell’immaginario tecnologico del nostro tempo, tra glitch, sogni algoritmici, realtà aumentate e dimensioni emotive amplificate dal digitale.

Tra sogno, glitch e critica sociale: le opere

L’edizione 2025 del VDA Award propone un dialogo tra sensibilità artistiche profondamente diverse ma unite dalla capacità di interrogare il presente. Tra queste:

  • Daniele Di Donato porta in scena visioni oniriche e simboliche, sospese tra grafica 3D e riflessione sociale.

  • Lorenza Liguori esplora ferite emotive con una cifra visiva che fonde materia e introspezione.

  • Nino Perrone, ex musicista elettronico, costruisce narrazioni surreali e ironiche partendo dalla cronaca e dalla vita quotidiana.

  • Il duo The Cool Couple riflette sulle implicazioni tecnologiche e ambientali del nostro tempo con un approccio critico e multidisciplinare.

  • Pascal Greco mescola estetica fotografica e linguaggi videoludici, in una costante tensione tra reale e virtuale.

  • Martina Menegon lavora sui corpi glitchati e ambienti immersivi che interrogano identità e presenza.

  • Fabio Giampietro, tra i pionieri dell’arte immersiva in Italia, fonde pittura e realtà virtuale creando ambienti percettivi fuori dal tempo.

  • Giovanni Motta, con il suo alter ego JonnyBoy, indaga l’infanzia perduta attraverso un linguaggio neopop tra pittura e digitale.

  • Matteo Mauro rilegge la tradizione incisoria con algoritmi generativi e tecnologie blockchain.

  • Auriea Harvey, pioniera della Net Art, intreccia storia dell’arte e sculture digitali in installazioni mitiche e stratificate.

  • Manuel Gardina integra arte visiva, effetti speciali e coding in opere che riflettono sull’ibridazione dei linguaggi.

  • Quiet Ensemble, duo romano, trasforma suoni invisibili della natura in sinfonie audiovisive che fondono biologia e tecnologia.

Un premio, molteplici prospettive

Il VDA Award non è solo una vetrina: è un dispositivo critico per leggere la contemporaneità. Ogni opera si fa strumento analitico, atto creativo e riflessione sociale. Al centro, la consapevolezza che l’arte digitale non sia più solo sperimentazione tecnica, ma linguaggio duttile e necessario per attraversare un presente fluido e in continua trasformazione.

A selezionare i quattro finalisti che si esibiranno a Rimini saranno Davide Sarchioni, direttore artistico del premio, Alex Tiezzi per Var Digital Art e un comitato scientifico d’eccezione: Cesare Biasini Selvaggi, Ivan Quaroni, Gemma Fantacci e Serena Tabacchi, figure chiave del panorama artistico contemporaneo, chiamate a interpretare la pluralità delle pratiche digitali.

Z!ng 2025: l’innovazione incontra l’arte

La finale si svolgerà all’interno di Z!ng – Zone of Innovation and Growth, evento di punta di Var Group, che quest’anno si presenta con un format rinnovato e l’ambizione di mettere in dialogo intelligenze umane, artificiali, collettive e organizzative. Due giornate di conferenze, talk e visioni con speaker internazionali e focus su impresa, sostenibilità e trasformazione digitale.

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