Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin è intervenuto all’evento Nucleare Futuro promosso da Confindustria ed Enea alla Camera dei Deputati, tracciando un quadro netto delle sfide energetiche italiane e del ruolo strategico dell’atomo nel mix energetico nazionale.
“Dobbiamo intervenire con tutti gli strumenti a nostra disposizione – ha affermato il ministro –. È fondamentale individuare i percorsi giusti, sia per sostenere la grande industria sia per affrontare il nodo dei costi dell’energia. Stiamo lavorando per portare in Consiglio dei ministri, presumibilmente a fine mese, un intervento congiunturale che anticipi le misure da adottare da settembre. Non possiamo permetterci di perdere tempo”.
Pichetto ha poi ricordato il lavoro svolto a livello europeo, considerato un modello: “Il nostro ministero ha prodotto una strategia riconosciuta dalla Commissione Europea, tanto che Ursula von der Leyen e la ministra spagnola Ribera l’hanno citata come best practice. Ora serve trasformarla in un beneficio concreto per circa 4.000 imprese in difficoltà per i costi dell’energia”.
Un focus specifico è stato dedicato al gas: “Non faccio misteri: non possiamo ragionare sotto al miliardo di euro. Servirà uno sforzo straordinario. Dobbiamo agire anche sui prezzi dell’energia per i grandi consumatori – carta, acciaio, vetro, ceramica – che assorbono circa 50 milioni di megawattora all’anno”.
Tra le misure sul tavolo c’è anche un’operazione per contenere lo “spread energetico”: “È un meccanismo che può abbassare il prezzo dell’energia di 3-4 euro per megawattora. L’obiettivo è arrivare a 80 gigawatt di produzione, ma questo implica liberare capacità produttiva, gestendo anche situazioni di disagio”.
Senza mezzi termini, il ministro ha ribadito: “L’idroelettrico può aiutare, ma serve una fonte continua: e oggi può esserlo solo il nucleare. La legge delega è stata approvata dal governo, ora l’iter è parlamentare. Non so dirvi esattamente quando vedremo i primi risultati, ma gli esperti parlano della fine di questo decennio o dell’inizio del prossimo. In ogni caso, è l’unica strada percorribile”.
Altro punto rilevante: il rapporto diretto con i consumatori. “Per la prima volta il ministero dell’Energia si occupa del consumatore finale. È un cambiamento culturale importante: possiamo costruire un dialogo con i grandi utilizzatori e affrontare in modo integrato il nodo dei consumi”.
Nucleare, energia ed ex ilva: il video di Pichetto Fratin
Rispondendo ai cronisti a margine sui tempi dell’attuazione della delega, Pichetto ha chiarito: “Non so dirvi con precisione quando potremo realizzare concretamente le centrali, ma gli esperti indicano la fine di questo decennio o l’inizio del prossimo. In ogni caso, è l’unica strada percorribile. I tempi giuridici possono essere 1 anno e mezzo o 2”.
Infine, un passaggio sull’ex Ilva di Taranto, tornata al centro dell’attenzione con la nuova autorizzazione integrata ambientale (AIA): “La Commissione è indipendente – ha chiarito Pichetto, a margine dell’evento – e domani valuterà in base alla condizione attuale. È chiaro che, se le condizioni produttive dovessero cambiare, anche l’AIA dovrà essere modificata. Ogni scenario va valutato sulla base della situazione concreta e dell’impatto ambientale”.



