Il mercato dell’influencer marketing in Italia continua a crescere, ma nel 2025 si conferma un ridimensionamento dei compensi per i content creator. È quanto emerge dal nuovo listino annuale pubblicato da DeRev, società specializzata in strategia, comunicazione e marketing digitale, che fotografa un settore in trasformazione: meno spazio alle celebrity e ai nano influencer, mentre si affermano con forza i creator di fascia media.
Compensi in calo, mercato in crescita
I dati DeRev segnalano un calo medio dei compensi su quasi tutte le piattaforme, legato a un assestamento del settore e all’aumento della concorrenza. In particolare, si registra un -5,5% su Facebook, -2,03% su TikTok e -6,55% su YouTube. Instagram si distingue con una leggera crescita del +0,43%.
Secondo Roberto Esposito, CEO di DeRev, «si tratta comunque di un calo contenuto», soprattutto se confrontato con i forti ribassi del 2023, quando i compensi crollarono fino al -47,4% su Facebook. «Ora assistiamo a una stabilizzazione», spiega Esposito, «con una chiara preferenza da parte dei brand verso i creator professionali di fascia media, capaci di offrire qualità, continuità e competenze digitali strutturate».
Chi guadagna di più nel 2025
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Instagram: crescono i compensi per i micro influencer (10k–50k follower), con un +33%, e per i mid-tier (50k–300k follower), +8,3%. I valori per contenuto salgono a 1.000–1.500 euro.
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TikTok: aumentano i guadagni per mid-tier (+13,3%) e macro influencer (+6,2%), con i primi che possono arrivare fino a 3.500 euro per contenuto, mentre i macro vedono salire il compenso minimo da 3.000 a 3.500 euro.
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YouTube: premiati i creator più professionali. I macro influencer (100k–500k follower) vedono un +5% (fino a 13.500 euro a video), mentre i mega influencer (500k–1M) registrano un +2,7%, con compensi minimi che salgono a 13.500 euro, mentre il massimo resta a 25.000 euro.
Le categorie penalizzate: celebrity e nano influencer
Il calo più significativo riguarda le celebrity, in particolare su Instagram (-19,2%) e YouTube (-15%). I brand sembrano ormai diffidare dei personaggi famosi privi di una reale connessione con il pubblico e preferiscono investire in creator scelti per la qualità dei contenuti.
Anche i nano influencer (5k–10k follower) sono in difficoltà: i loro compensi scendono del -11% su Instagram, -16,7% su TikTok e -12,5% su YouTube. A pesare è l’aumento dell’offerta in questa fascia, con troppi profili e una concorrenza crescente che ne abbassa il valore sul mercato.
Un mercato da 385 milioni nel 2025
Nonostante la flessione dei compensi individuali, il settore è in salute. Il 2024 si è chiuso con un giro d’affari di 370 milioni di euro (+6,32% sul 2023) e le previsioni per il 2025 parlano di 385 milioni (+4,05%).
I settori trainanti restano:
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Fashion & beauty (26%)
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Food & beverage (18,2%)
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Gaming & tech (15%)
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Travel & lifestyle (12,5%)
Verso una nuova normalità
Il 2025 si sta rivelando un anno di consolidamento per l’influencer marketing: l’effetto Ferragni sembra in declino e il sistema punta sempre più su creator di media portata, professionali, nativi digitali, in grado di garantire performance misurabili e una reputazione costruita sul valore dei contenuti.
Una nuova fase che segna il passaggio da un mercato dominato dalla visibilità alla centralità della credibilità e dell’expertise.
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