I ministri degli Esteri di 25 Paesi, tra cui l’Italia, hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui chiedono un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza, il rilascio senza condizioni degli ostaggi israeliani e l’accesso sicuro e illimitato degli aiuti umanitari alla popolazione civile. Nel documento, sottoscritto anche dalla commissaria europea per la Gestione delle Crisi, Hadja Lahbib, si condanna con forza il sistema israeliano di distribuzione degli aiuti, definito “pericoloso”, e si respinge ogni ipotesi di modifica territoriale o demografica nei Territori Palestinesi Occupati.
“La sofferenza dei civili a Gaza ha raggiunto livelli mai visti prima”, si legge nel testo. “Il modello di distribuzione degli aiuti del governo israeliano alimenta l’instabilità e priva gli abitanti della dignità umana. Condanniamo l’uccisione di oltre 800 palestinesi mentre cercavano cibo e acqua. Il rifiuto di fornire assistenza umanitaria essenziale è inaccettabile”.
Il documento rigetta anche l’idea di trasferire la popolazione palestinese in città “umanitarie” fuori da Gaza: “Una proposta che costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario”, si legge. I firmatari si oppongono inoltre alla costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania e al progetto E1, che “comprometterebbe gravemente la soluzione dei due Stati”.
Gaza, Tajani firma documento e chiede ad Israele di fermarsi
Intervenendo davanti a Palazzo Chigi, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiarito la posizione del governo italiano in merito al conflitto: “Non c’è nessun cambiamento di linea da parte dell’Italia. La nostra posizione è molto chiara: libertà per gli ostaggi, fine della guerra e aiuti alla popolazione civile, che è allo stremo ed è affamata. E siamo contrari alla deportazione dei palestinesi in altri Paesi. I palestinesi hanno la loro terra e il diritto ad avere uno Stato che riconosca Israele e sia riconosciuto da Israele. Due popoli, due Stati”.
Tajani ha confermato che l’Italia è tra i firmatari del documento promosso da diversi Paesi europei e occidentali per chiedere un cessate il fuoco immediato: “La situazione a Gaza è insostenibile. Chiediamo il rilascio immediato e senza condizioni degli ostaggi israeliani, ma anche che Israele compia passi avanti decisi, senza perdere tempo. C’è anche il problema dei coloni: siamo amici di Israele, ma quello che sta accadendo non va bene e lo abbiamo detto chiaramente”.
Il titolare della Farnesina ha ribadito il sostegno italiano agli sforzi diplomatici in corso: “Appoggiamo le iniziative degli Stati Uniti, del Qatar e dell’Egitto per arrivare a una cessazione delle ostilità. Bisogna fare entrare alimenti, aiutare la popolazione civile. Ogni giorno ci sono troppi, troppi morti. Questo è inaccettabile”.
Infine, Tajani ha commentato con preoccupazione l’attacco contro una chiesa cristiana a Gaza: “Facciamo nostre le parole di Papa Leone. Sparare contro una chiesa cristiana ha provocato grave turbamento in tutta la comunità cristiana, anche nel nostro Paese. Questo non aiuta. Serve concludere quanto prima questa guerra”.



