Giubileo dei Giovani, attesi 1 milione di partecipanti: tutti i numeri e le video interviste

mercoledì, 23 Luglio 2025
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Roma si prepara a vivere uno degli eventi più emozionanti e imponenti dell’Anno Santo: il Giubileo dei Giovani, in programma dal 28 luglio al 3 agosto, che vedrà la partecipazione di oltre 500.000 ragazzi provenienti da 146 Paesi. La conferenza stampa di presentazione si è svolta nella Sala Stampa Vaticana alla presenza di Monsignor Rino Fisichella, il sindaco Roberto Gualtieri, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il prefetto Lamberto Giannini, il commissario della protezione civile Fabio Ciciliano e la vice presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli.

Giubileo dei Giovani, i numeri di una festa in tutta la città

“Detto così sembra poco – ha commentato monsignor Rino Fisichella – ma se si aggiungono ai tre milioni di residenti e ai due milioni di lavoratori che ogni giorno affollano la Capitale, il numero assume una dimensione straordinaria”. Un incontro globale che trasformerà Roma in una vera e propria “città nella città”, dove spiritualità, festa e logistica si fondono in un’unica, poderosa macchina organizzativa.

L’area che accoglierà i pellegrini – Tor Vergata – si estende per oltre un milione di metri quadrati, con 521.400 mq destinati direttamente all’accoglienza dei giovani, suddivisi in sei grandi sottoaree e decine di settori. A completare la struttura, 27 chilometri di viabilità interna in materiale stabilizzato. “Un evento di questa portata – ha detto il sindaco Roberto Gualtieri – richiede uno sforzo straordinario, e Roma ha risposto con il meglio delle sue energie. È un lavoro corale che unisce istituzioni, volontariato e infrastrutture: un simbolo concreto di ciò che la città sa essere quando si mette al servizio dei valori universali”.
Il sindaco ha voluto ringraziare i tanti operatori coinvolti: “Sono oltre 20.000 le persone impegnate, tra forze dell’ordine, volontari, medici, operatori ambientali e tecnici. Un dispositivo imponente, con 70 nebulizzatori, 2.660 punti di acqua potabile, 2.760 bagni chimici, 43 ambulanze, 10 postazioni mediche, 3 elisuperfici e un sistema radio per regolare i flussi e prevenire affollamenti”. Non solo numeri: “È un evento che richiede organizzazione e sensibilità. Abbiamo predisposto anche quattro aree di calma per i pellegrini con disabilità o fragilità, perché questo Giubileo deve essere accogliente per tutti”.
Mantovano: “Una speranza che non delude, anche per chi non può esserci”
Alla presentazione in Vaticano è intervenuto anche il sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha offerto uno sguardo profondamente umano e spirituale sull’evento. “Il Giubileo dei Giovani è una speranza che non delude, per chi c’è e per chi non può esserci, perché proviene da Paesi in guerra”, ha affermato.
Mantovano ha parlato anche da padre: “Non ho mai partecipato a una GMG come giovane, ma ho visto i miei figli tornare con la luce negli occhi. Ho ascoltato i loro racconti e da loro ho capito che non è solo un incontro: sono giornate in cui accade davvero qualcosa di speciale, qualcosa in grado per molti di orientare la vita”.
Non è l’entusiasmo, ha sottolineato, “a fare la differenza, ma quel qualcosa che accade dentro, spesso silenziosamente, e che lascia un segno duraturo nel cuore dei partecipanti”. Un’emozione che si intreccia alla realtà, troppo spesso drammatica: “Le guerre inondano ancora il nostro mondo, così come il terrorismo. Nel continente africano persistono condizioni di vita disumane. L’appello alla pace di San Giovanni Paolo II, fondatore della GMG, purtroppo è rimasto in gran parte inascoltato”.
Il suo pensiero è andato infine a chi non potrà partecipare: “Tanti giovani cristiani sono esclusi dal Giubileo perché vivono in Paesi dove la libertà religiosa o di movimento è negata. È a loro che si rivolge questa speranza, una speranza che non delude”. Parole che suonano come un invito alla solidarietà e un richiamo alla coscienza collettiva: “L’entusiasmo del Giubileo non deve dimenticare chi vive nell’ombra del dolore e dell’ingiustizia”.
Il programma: tra festa, veglia e Messa con Papa Leone XIV
Il momento più intenso sarà sabato 3 agosto, con l’arrivo dei giovani a Tor Vergata a partire dalle 14:30. In programma spettacoli, testimonianze e musica dal vivo con artisti di fama internazionale come Il Volo e il ballerino spagnolo Sergio Bernal. La conduzione sarà affidata a Rudy Zerbi, Loredana Bianchetti e altri volti internazionali. Alle 20:30, l’attesissima veglia di preghiera con Papa Leone XIV, introdotta da tre domande simboliche poste al Pontefice da un giovane messicano, uno italiano e uno statunitense.

Dopo la notte all’aperto nei prati di Tor Vergata, domenica mattina sarà celebrata la Messa presieduta dal nuovo Santo Padre. “Roma saprà farsi casa per il mondo”, ha concluso monsignor Fisichella, “perché l’incontro tra i giovani e la città è uno dei segni più potenti di speranza e futuro dell’intero Giubileo”. Un evento che trasformerà Roma in una città nella città, ma le istituzioni sono pronte alla sfida.

La video intervista a Gualtieri

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