Nazionale Femminile al Quirinale: “Ora ci sia data visibilità”. Le interviste video

giovedì, 24 Luglio 2025
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Un incontro carico di emozione e significato quello andato in scena al Quirinale tra la Nazionale femminile di calcio e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le Azzurre, reduci da uno storico Europeo 2025 chiuso in semifinale, sono state ricevute per celebrare un percorso che ha saputo unire milioni di italiani davanti alla TV in piena estate. A margine della cerimonia, abbiamo raccolto le dichiarazioni del presidente della FIGC Gabriele Gravina, della capitana Cristiana Girelli e del commissario tecnico Andrea Soncin: un coro unanime che chiede attenzione, investimenti e continuità per il futuro del calcio femminile italiano.

Le video interviste alla Nazionale femminile al Quirinale, parla la capitana Girelli, del ct  Soncin e di Gravina

“Quattro milioni di italiani a seguirci? Non eravamo abituate a questo seguito, ma fa piacere che l’Italia si sia radunata con una pizza e una birra a guardarci, come succede sempre con i ragazzi. Questo è un motivo di orgoglio”, racconta la capitana  Cristiana Girelli. “Abbiamo giocato in stadi da 30mila posti sempre pieni. Bisogna credere nei club perché possono offrire qualcosa di bello al movimento. Al Quirinale ho portato le parole di tutte le ragazze: abbiamo vissuto un Europeo incredibile, non solo per noi stesse, ma per dare speranza alle bambine che ora sognano di vivere notti magiche come le nostre. Il nostro carro è grandissimo, chi vuole salire è il benvenuto. Ma ora non spegniamo la fiamma che si è riaccesa”.

Il commissario tecnico Andrea Soncin guarda già avanti: “Il nostro risultato straordinario deve diventare ordinario. Dobbiamo continuare il percorso di crescita con l’obiettivo di andare ai Mondiali in Brasile nel 2027”. Nessun vittimismo sulle polemiche arbitrali: “Non ho mai parlato di decisioni arbitrali. Come sbagliano i giocatori, possono sbagliare tutti. Certo, si può discutere sul recupero troppo lungo, ma abbiamo avuto la palla del 2-0 e quella avrebbe messo a tacere ogni polemica”. E aggiunge: “Il paragone con il maschile non ha senso: il femminile è nato molto dopo, ma oggi tante squadre investono nei giovani e la base si sta allargando”.

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, sottolinea il valore simbolico dell’impresa azzurra: “Oggi celebriamo una non-vittoria. Siamo abituati a festeggiare solo i trofei, ma stavolta va riconosciuto il valore di un gruppo che ha mostrato coraggio, passione e un attaccamento straordinario alla maglia. Le ragazze sono state un meraviglioso spot per tutto il movimento. Non è una questione di salari, ma di allargare la base. Oltre 4 milioni di italiani hanno seguito la semifinale: un dato eccezionale”. Sulla questione VAR decisivo per l’eliminazione con un errore al 119’, Gravina è netto: “I protocolli vanno rispettati, ma è incoerente non usare la tecnologia quando può evitare un errore evidente”.

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