Piano minori approvato in cdm, Roccella: “Raddoppiati tempi per richiesta bonus” | Video

giovedì, 24 Luglio 2025
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Il governo ha presentato il nuovo Piano minori per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva 2025–2027. Ad annunciarlo è stata la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Eugenia Roccella, durante la conferenza stampa seguita al Consiglio dei Ministri. “È un Piano che ha avuto un iter lungo, che ha incluso anche il passaggio nelle Commissioni. Sono state recepite tutte le modifiche che ci sono state proposte lungo il percorso”, ha spiegato la ministra.

Roccella ha sottolineato il carattere innovativo del documento: “È un piano che si distingue per la sua impostazione sussidiaria. Per esempio, può sembrare sorprendente, ma mette al centro la famiglia e cerca un dialogo con il Piano per la famiglia. Nei piani precedenti, la parola ‘famiglia’ a volte non si trovava nemmeno, eppure i minori, nella maggior parte dei casi, hanno una famiglia. Non si tratta solo di affrontare il disagio: il piano deve occuparsi dello sviluppo armonioso della personalità del minore nella quotidianità, nella normalità”.

Piano nazionale minori, cosa prevede?

Il documento è stato organizzato su tre macro-aree interconnesse: genitorialità, educazione e salute. “L’obiettivo – ha spiegato Roccella – è stato quello di riannodare le reti comunitarie, tenendo la famiglia al centro, come perno attorno al quale ricostruire quelle relazioni che sostengono il minore. Una volta erano reti spontanee, oggi devono essere ricostruite attraverso azioni di connessione, di prossimità, e grazie al ruolo fondamentale dei centri per la famiglia”.
Nel corso del suo intervento, la ministra ha anche annunciato che la Conferenza nazionale per l’infanzia si terrà a Roma il 2 e 3 ottobre prossimi.

Bonus minori, raddoppiati tempi per richiederlo

Infine, Roccella ha comunicato una novità importante sul fronte dei sostegni economici: il termine per la presentazione della domanda del bonus minori è stato raddoppiato da 60 a 120 giorni dalla nascita o dall’evento. “È una misura pensata per ampliare la possibilità di accesso”, ha spiegato. Il nuovo termine si applicherà anche in forma retroattiva: per gli eventi avvenuti tra il 1° gennaio e il 24 maggio 2025, sarà possibile presentare domanda entro 60 giorni dalla pubblicazione del messaggio odierno.

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