Dopo i disastri della Torre, ecco arrivare in nostro soccorso uno di quegli Arcani che più confortano e richiamano il sorriso sul volto dei lettori di carte. Si tratta del diciassettesimo Arcano Maggiore: La Stella.
Eccolo nei Marsiglia:
Come la Verità, la Stella nulla ha da nascondere o da velare: ed ecco che ci si presenta nuda, giovane, bella e fiduciosa. Inginocchiata sulla riva d’un corso d’acqua, reca due anfore, una per mano. Versa il contenuto di una di queste nelle acque al suo fianco, rinnovando – simbolicamente, è ovvio – la purezza del flusso acquoreo. Con l’altra anfora irrora e fertilizza la terra. Sul suo capo brillano otto stelle, la maggiore fa riferimento al pianeta Venere, luminosissimo quando appare al mattino poco prima del sorgere del sole.
Proprio per questa sua qualità radiante Venere fu anche chiamata Lucifero (portatore di luce).
Diffamato in seguito dal pensiero giudaico cristiano che volle vedere nell’incolpevole astro il Male Assoluto, identificandolo con Satana, il nostro benevolo pianeta continua comunque a risplendere poco prima dell’alba, recando conforto agli spiriti oppressi dalle tenebre e felici della luce che ritorna. Nulla sa di anatemi e barbe ostili di Patriarchi, e brilla sul dolce capo della Stella a significare la prossima realizzazione d’un sogno, d’una speranza, d’un giusto desiderio. Venere non è la sola a brillare sul capo della fanciulla fiduciosa. Altre sette stelle minori l’accompagnano, a significare sostegno e attiva partecipazione dei cieli a quanto desiderato e sperato.
Ci troviamo quindi in presenza d’un arcano particolarmente benigno, come già detto. Il consultante può fare affidamento sulla protezione di forze sovrannaturali affinché i suoi progetti, i suoi sogni si avverino.
Gli dice che la strada verso il compimento finalmente è libera, che gli ostacoli sono stati rimossi e che il buon esito della questione è vicino. Al tempo stesso informa il cartomante circa l’indole della persona che pone la domanda. Si tratta senz’altro di persona serena e ottimista, potremmo dire permeata, vuoi consapevolmente vuoi no, di autentico spirito positivo. Quello insomma che per tutti i guru della Legge d’attrazione – negli ultimi decenni hanno infestato il Web – è il requisito fondamentale per far sì che al desiderio – o alla necessità – seguano gli eventi che li soddisfino.
Ma veniamo a un esame più ravvicinato.
Se in posizione Luce – e in risposta a una questione che riguarda il piano fisico (lavoro, professione, finanza, stato psicofisico del consultante) – la Stella è particolarmente benigna per tutte le professioni legate in qualche modo all’arte, all’estetica. Sul piano finanziario ci parla di abbondanza, di fortuna, di affari che si concludono in modo fausto. Ottimo anche per la salute. Indica longevità, vantaggi dovuti a un rapporto amichevole con le forze della natura, e alla buona influenza sul tono vitale d’una mente serena che rifugge dai pensieri tossici, e sa gettare dietro di sé gli accadimenti infausti del passato.
Sul piano affettivo ci parla spesso di un amore nuovo, un mix fortunato d’intesa spirituale e forte connessione fisica, vissuta senza desiderio di sopraffare e sottomettere l’Altro, ma sentendo fino in fondo la delizia d’una passione intrisa di tenerezza, di rispetto, di devozione. Se è nei desideri di entrambi, è probabile che il rapporto si concluda con un matrimonio. Molto propizia anche per le amicizie, e per gli aiuti che da queste possono arrivarci.
Propizia anche al felice esito di una gravidanza.
Osserviamo come la Stella viene rappresentata negli ‘Apokalypsis tarot’ di Dunne e Huggens:
Una nave sbattuta nella tempesta, piccola e sperduta sullo sfondo, viene miracolosamente salvata per l’intervento salvifico, luminosissimo, della Vergine Maria.
Di questo, infatti, può anche parlarci l’Arcano XVII: d’un salvataggio in extremis da una situazione dove ogni speranza pareva perduta.
In posizione Ombra non è Arcano marcatamente nefasto. Parla soprattutto dell’offuscarsi della Fiducia nella vita ed esorta a far di tutto per resuscitarla al nostro interno. Invita a darci da fare per risollevare il nostro spirito, momentaneamente abbattuto dalle circostanze. A far uso della preghiera laica, quella cioè che si rivolge allo Spirito dell’Universo e alle sue formidabili qualità risanatrici, affinché intervengano a nostro favore e ci traggano fuori da qualunque tipo d’impasse.

Ed ecco come un disegnatore newyorkese, impregnato di contemporaneità e non incline alla trascendenza, declina l’arcano XVII. Si tratta di Scott, e il suo mazzo è quello degli Urban Tarot.
Per lui la Speranza, la Fiducia che sostanziano la Stella sono una sorta di generoso investimento a fondo perduto. Si dà la parte più preziosa di noi ai figli, all’Arte, ai più sfortunati, sperando che il tutto serva a nutrire e migliorare le loro esistenze. Ma non se ne ha certo la certezza, rileva l’autore.
Ed ecco che ha immaginato la sua Generosa Stella come una figura biancovestita, che indica l’ingresso d’un Istituto di Carità – realmente esistente in NY. Un edificio dove si offre un letto ai senzatetto, pasti caldi agli affamati e altre forme di sostegno agli ultimi della terra.
E prima di accomiatarci, vi propongo un’ultima deliziosa declinazione del nostro Arcano XVII. Quella del mazzo ‘Black Cats.’
Qui l’accento è posto sul potere rigenerante dei fluidi benefici di cui la Stella è dispensatrice. E’ stata immaginata in mezzo a terre aride, con una piccola pozza d’acqua in cui lei immerge un ginocchio. Ed ecco il miracolo della rinascita: dall’arido deserto spunta, felice, una nuova pianta. Tenera e vigorosa a un tempo, com’è del primo rifiorire delle speranze avverate.
E con questo amorevole commiato felino, vi dò appuntamento al prossimo Arcano Maggiore: l’affascinante, complessa, multipla carta della Luna.



