“THE PØRNØGRAPHƏR”: il cortometraggio generato con l’IA dal collettivo Hariel in concorso alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia

martedì, 29 Luglio 2025
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Alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, verrà presentato in concorso un opera realizzata con l’intelligenza artificiale. Si tratta di “THE PØRNØGRAPHƏR”, cortometraggio del collettivo italiano HARIEL, selezionato alla 40esima Settimana Internazionale della Critica, sezione autonoma e competitiva della Biennale Cinema, in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2025 nell’ambito dell’82esima edizione del festival veneziano.

L’opera, firmata da Pietro Lafiandra, Flavio Pizzorno e Andrea Rossini, rappresenta un punto di svolta epocale per il linguaggio cinematografico. È il primo film generato con IA a essere ammesso in una sezione ufficiale riconosciuta del festival, aprendo le porte a una nuova stagione per il cosiddetto cinema algoritmico.

Un viaggio nella carne delle immagini

“THE PØRNØGRAPHƏR”, secondo lavoro del trio e primo a portare la firma del collettivo HARIEL, si colloca a metà strada tra sperimentazione visiva e horror esistenziale. La narrazione si sviluppa attraverso una videochiamata fra tre uomini, immersi in un conflitto comunicativo che richiama la Torre di Babele. Da un punto di osservazione imprecisato — forse un’intelligenza non umana — emerge una riflessione profonda sulla natura delle immagini e dei corpi, spingendo lo spettatore in un percorso intimo di conoscenza e spaesamento.

Il cortometraggio si presenta come un’opera viscerale, un viaggio nel cuore oscuro della rappresentazione, dove le immagini create da un’intelligenza artificiale diventano specchio di chi le guarda.

Una nuova frontiera per il cinema

Per i tre autori, la selezione a Venezia è più di un riconoscimento: è una vera e propria legittimazione artistica e culturale.

“Portare delle immagini in movimento prodotte con l’IA a Venezia significa per noi una legittimazione importante: il cinema algoritmico si muove anche in un contesto così importante sullo stesso piano del cinema live-action e dell’animazione tradizionale, senza alcun distinguo”, dichiarano Lafiandra, Pizzorno e Rossini.

Il film si inserisce all’interno del lavoro teorico e pratico di HARIEL, che con il loro manifesto umanista per un cinema in intelligenza artificiale, pubblicato il 1° aprile 2025, propongono un approccio culturologico e radicale alle immagini generate da modelli AI, sia open che closed-source spingendo i confini della narrazione cinematografica nell’era digitale.

Un nuovo paradigma

“THE PØRNØGRAPHƏR” non è solo un cortometraggio: è una dichiarazione d’intenti, un esperimento radicale e un passo decisivo verso l’integrazione dell’intelligenza artificiale nel panorama cinematografico d’autore. La presenza a Venezia suggella il riconoscimento di una nuova sensibilità estetica e apre una riflessione profonda su cosa significhi fare cinema nell’epoca degli algoritmi.

Con HARIEL, il cinema si confronta con il suo futuro – e quel futuro è già qui.

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