Ore di angoscia nel Nord del Pacifico. Un fortissimo terremoto di magnitudo 8.7 al largo nella regione della Kamchatka, nell’estremo oriente russo, ha innescato un allarme tsunami nell’area. Si temono di onde fino a 3 metri che potrebbero raggiungere le coste della Russia, del Giappone e delle Hawaii, così come l’isola statunitense di Guam, già nelle prossime ore. L’allarme è stato lanciato dall’US Pacific Tsunami Warning Centerche ha sede a Honolulu, dopo la violenta scossa con epicentro a circa 136 chilometri a est di Petropavlovsk, nella penisola russa, a una profondità di 19 chilometri. La magnitudo del sisma era stata inizialmente segnalata a 8.0 e successivamente rivista a 8.7.
La prima scossa è stata seguita, mezz’ora dopo, da una seconda scossa di magnitudo 7 e da una terza di magnitudo 6.5. Secondo il dipartimento regionale della Protezione civile russa le scosse sono state avvertite con forza nella cittadina costiera di Severo-Kurilsk.
L’allarme tsunami è stato lanciato anche dall’Agenzia meteorologica giapponese. L’area a rischio è nella parte meridionale di Hokkaido, l’isola più a nord dell’arcipelago nipponico, che si trova a sud-ovest dell’epicentro del sisma.



