Ancora un oltraggio stavolta davvero insopportabile. Si alza forte il grido di Alessandra Verri mamma di Pamela Mastropietro. La ragazza romana, che lo ricordiamo, fu uccisa e trucidata brutalmente sei anni fa a Macerata. Un delitto che ha fatto discutere molto e per cui si cercano ancora i complici di Innocent Oseghale riconosciuto reo dell’uccisione. L’uomo è agli arresti da un anno e condannato all’ergastolo per la morte della giovane. Come se non bastasse arriva ora un oltraggio pubblico in un luogo che la ricorda a Roma.
La denuncia arriva in redazione dalla mamma della vittima di femminicidio per un gesto accaduto due giorni fa nel cuore della capitale a Piazza Re di Roma, in un luogo simbolo dove è stata nuovamente offesa la memoria della giovane. Veniamo ai fatti. Uno striscione che la ricordava al centro della piazza è stato strappato e gettato via, la panchina con le scritte in memoria di Pamela oltraggiata e rigata per cancellare l’accaduto, i fiori lasciati da parenti e amici buttati a terra, un gesto che parla di mancanza di rispetto e di umanità. Immagini che hanno già fatto il giro delle testate di cronaca locale e nazionale e che la madre, gli amici e i familiari di Pamela denunciano ad alta voce rimanendo davvero increduli.
Raccogliamo qui le parole di Alessandra Verri la mamma di Pamela Mastrogaicomo che sono come sempre dirette, pungenti e denunciano una situazione ai limiti della sopportazione per un oltraggio che stavolta ha superato ogni limite al rispetto umano e alla pietà e che speriamo colpisca gli artefici ad oggi ancora impuniti.
“Sono profondamente stanca e delusa. Ogni atto vandalico è un colpo al ricordo, alla lotta per la giustizia e alla speranza di un mondo migliore. Non saranno questi atti intimidatori e oltraggiosi a fermarmi! La memoria di Pamela e di tutti coloro che sono stati ingiustamente colpiti merita di essere onorata e rispettata. Facciamo sentire la nostra voce! Uniti possiamo creare consapevolezza, sensibilizzare e combattere per un cambiamento. Non lasciamo che l’indifferenza prevalga. La memoria è una luce che non deve spegnersi”.



