Garlasco, colpo di scena: Ignoto 3 non esiste. Il motivo? Grottesco…

martedì, 12 Agosto 2025
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Garlasco, colpo di scena: Ignoto 3 non esiste. Il motivo? Grottesco…. Ricordate, un mese fa, la clamorosa notizia che sulla bocca di Chiara era stata riscontrata la presenza di un Dna sconosciuto, cioè non appartenente né ad Alberto Stasi né ad Andrea Sempio? Be’, oggi apprendiamo che si tratta di una pista farlocca…

Che cosa è successo? È successo che, dopo ulteriori, approfonditi esami si è scoperto che la presenza di questo materiale biologico sconosciuto è frutto di una contaminazione. Quindi la prova non è valida. Quindi Ignoto 3 non esiste. Quindi sul luogo del delitto, quel tragico 13 agosto del 2007, non c’era un terzo soggetto. Tutto ritorna al punto di partenza, come al gioco dell’oca.

La qualcosa ci starebbe pure: può capitare che, nel corso di un’indagine, salti fuori un banale imprevisto, una circostanza che faccia saltare in aria tutto il teorema investigativo costruito in precedenza. Stavolta però l’imprevisto rivela una realtà grottesca: il Dna di Mister X appartiene a un cadavere su cui era stata effettuata una precedente autopsia. E sì, perché la garza su cui è contenuto il materiale biologico esaminato, garza applicata all’epoca dell’autopsia sul corpo della povera ragazza, era stata già utilizzata in un altro esame autoptico, cioè non era sterile.

Capite che roba? Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, se non ci fosse da rimanere sconfortati per l’improvvisazione e per la sciatteria con cui furono compiuti i primi esami subito dopo il delitto. Quest’ultima vicenda si inserisce nella serie di incredibili atti di negligenza compiuti già all’epoca delle prime indagini, tra esami non eseguiti, piste non seguite, sopralluoghi effettuati con superficialità. Se il caso di Garlasco fa ancora discutere, è anche per il pressappochismo che ha dominato questa vicenda fin dall’inizio.

A questo punto, la Procura di Pavia ha disposto nuovi accertamenti e nuove verifiche. L’incarico è stato affidato alla antropologa e medico legale Cristina Cattaneo.

La scoperta che non esiste un Ignoto 3 alleggerisce la posizione del nuovo indagato Andrea Sempio, posizione che si era complicata quando era sorta l’ipotesi che l’assassino di Chiara avesse agito insieme con un complice. L’ipotesi che il materiale biologico sconosciuto potesse derivare dall’utilizzo di una «garza non sterile» era stata già avanzata da Luciano Garofano, all’epoca comandante del Ris di Parma, e oggi consulente del secondo indagato.

Non sappiamo ora quali potranno essere gli ulteriori sviluppi. Certo è solo il fatto che gli errori di 18 anni fa hanno generato un “noir” tra il tragico e il comico.  

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