Interferenze russe al Gps, l’aereo di von der Leyen atterra in Bulgaria con le mappe cartacee

lunedì, 1 Settembre 2025
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Un episodio che conferma l’escalation di attacchi elettronici nei cieli europei. Domenica 31 agosto, l’aereo che trasportava la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Plovdiv, in Bulgaria, è stato costretto ad atterrare senza il supporto dei sistemi di navigazione elettronica. A bordo del Dassault Falcon 900LX noleggiato a una società di Bruxelles, i piloti hanno dovuto fare affidamento su mappe cartacee in formato digitale, caricate su tablet, dopo che un sospetto attacco russo ha reso inutilizzabili i segnali Gps.

Decollato da Varsavia alle 14.37, il jet della presidente si è trovato in difficoltà durante la fase di discesa sull’aeroporto bulgaro. «Tutta l’area dello scalo era senza Gps», hanno raccontato fonti citate dal Financial Times. Per quasi un’ora l’equipaggio ha sorvolato la zona, compiendo diverse manovre prima di riuscire ad atterrare “manualmente”, grazie alle mappe di navigazione. L’operazione si è conclusa senza incidenti, ma ha messo in luce la vulnerabilità crescente del traffico aereo civile agli attacchi di disturbo elettronico.

Secondo Eurocontrol e le piattaforme che monitorano il fenomeno, il 31 agosto l’area di Plovdiv risultava effettivamente colpita da un’azione di disturbo radio. Negli ultimi mesi, gli episodi di jamming (disturbo dei segnali) e spoofing (invio di falsi segnali Gps) sono aumentati in maniera significativa, specialmente nelle vicinanze delle zone di conflitto. Queste interferenze inducono i sistemi di bordo a ricevere coordinate errate, mettendo a rischio la sicurezza dei voli.

Una ricerca dell’Università di Stanford segnala che, solo ad agosto, tra 90 e 150 aerei al giorno hanno riportato problemi gravi di navigazione dovuti a disturbi satellitari nello spazio aereo tra Europa, Medio Oriente e Asia.

Il report 2024 di OpsGroup indica la Bulgaria tra le aree più colpite dagli attacchi elettronici. Episodi analoghi hanno già avuto conseguenze dirette su voli di linea: a gennaio 2025 un Boeing 737 Ryanair diretto a Vilnius è stato costretto a deviare in Polonia, mentre Finnair ha sospeso per un mese i collegamenti con Tartu, in Estonia, per le difficoltà di atterraggio.

L’episodio che ha coinvolto von der Leyen, confermato anche da fonti di Eurocontrol al Corriere della Sera, evidenzia come la guerra elettronica stia diventando una minaccia concreta anche per l’aviazione civile. Il traffico aereo europeo si trova oggi a dover affrontare interferenze sempre più frequenti e sofisticate, in grado di mettere in crisi i sistemi di bordo e di aumentare i rischi operativi. Per compagnie aeree, istituzioni e autorità di sicurezza si apre così una sfida cruciale: sviluppare soluzioni tecnologiche e procedure di emergenza in grado di garantire continuità e sicurezza del volo anche in scenari in cui i satelliti smettono di essere affidabili.

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