Sinossi
Vladlena all’età di sei anni, dopo il divorzio dei genitori, si trasferisce dalla Crimea a Grozny. È ignara che presto la guerra consumerà la sua infanzia. L’Unione Sovietica crolla, la Repubblica cecena si frammenta. I suoi amici di lingua russa sono obbligati a scappare, mentre i ceceni deportati fanno ritorno reclamando la loro patria. Le tensioni aumentano e scoppia un conflitto armato. La violenza investe la città: i vicini vengono uccisi, la sua famiglia è presa di mira e Grozny si trasforma in un campo di battaglia. Dopo quattro anni di guerra, sua madre è gravemente ferita e un attacco armato costringe Vladlena alla fuga, diventando una sfollata in Russia.
Memory – La recensione
Memory, lungometraggio d’esordio di Vladlena Sandu e film d’apertura della 22ª edizione della sezione autonoma Giornate degli Autori è una rievocazione autobiografica che mette in evidenza la vena sperimentale della regista. Una sorta di autoanalisi per rielabora i traumi dovuti ai segni della guerra.
Un’opera potente e poetica che affronta la delicata questione dell’infanzia sotto le bombe con uno sguardo ibrido, capace di passare con efficacia dal rigore documentaristico (un patchwork di fonti e materiali d’archivio) a un radicale straniamento.
Il commento in voice-over della stessa Sandu che accompagna la narrazione si intreccia alla descrizione del contesto politico-sociale degli ultimi anni del regime sovietico dove i ritratti dei leader del passato appaiono come dei fantasmi. Le narrative ufficiali e le dottrine imposte si sgretolano mentre prende forma una coscienza individuale capace di affermarsi.
L’angoscia per la volontà di spersonalizzazione del regime si scontra con la forza generatrice della protagonista che, con un intenso e inquietante sguardo in macchina sembra chiederci conto delle atrocità della guerra. La sequenza finale con le fotografie dei bambini mutilati è un colpo al cuore che sanguina come una feria aperta. L’assurdità dei conflitti è tutta lì in quegli sguardi persi che hanno smarrito l’innocenza.
Memory è un documento-manifesto contro la cultura della violenza e della sopraffazione, che si interroga su come riuscire a spezzare quel meccanismo atavico fatto di dominio e oppressione, capace di plasmare i bambini e di trasmettersi di generazione in generazione. Si può vedere in streaming durante le giornate della 82° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, grazie a Biennale Cinema Channel e a MYmovies One.

Vittorio Zenardi
SCHEDA FILM
Regia: Vladlena Sandu
Attori: Amina Taisumova, Selima Agamirzaeva e Vladlena Sandu
Sceneggiatura: Nidhi Saxena
Fotografia: Liza Popova
Montaggio: Vladlena Sandu
Scenografia:Daria Litvinova
Suono: Philippe Grivel
Durata:98′
Colore: C
Produzione: Mimesis Limitless Revolver Amsterdam – Francia, Paesi Bassi, 2025



