La guerra in Ucraina infuria senza sosta, con l’esercito russo che continua ad avanzare come un micidiale rullo compressore. L’esercito ucraino arretra e perde posizioni ogni giorno di più. In questo contesto si sviluppano i sorprendenti preparativi europei per la creazione di una forza di interposizione da inviare in Ucraina, unitamente a missili di lunga gittata. A questo progetto avrebbero aderito 26 paesi, che formerebbero la cd. “coalizione dei volenterosi”. Il condizionale è d’obbligo perché a parlare sono tutti capaci, ma poi a mandare stivali sul terreno ucraino ce ne corre. L’Italia, la Polonia e la Germania hanno già annunciato che non invieranno soldati in Ucraina. La forza europea di peacekeeping di ventimila uomini sarà forse costituita da truppe inglesi e francesi, con l’aggiunta di qualche baltico e scandinavo. Questa iniziativa europea non è sostenuta da alcunché di concreto. L’Onu non ha dato alcun mandato. Gli Stati Uniti sono molto restii a sostenere il progetto europeo. Certamente Trump non metterà a disposizione della coalizione dei volenterosi né militari statunitensi, né aiuti bellici di alcun genere. La posizione della Federazione Russa è molto chiara: Mosca non è assolutamente disposta a tollerare la presenza di militari della Nato in Ucraina. Putin ha rincarato la dose, affermando senza giri di parole che eventuali militari della Nato, inviati dai paesi occidentali in Ucraina, saranno considerati un legittimo obiettivo da parte dell’esercito russo. Il bello è che Macron e Starmer affermano che il contingente europeo dovrebbe entrare in Ucraina a guerra conclusa. Ipotizziamo che la guerra in Ucraina finisca. In tal caso – posto che la Russia ha intrapreso le operazioni militari proprio per evitare la presenza in Ucraina di militari e/o armamenti della Nato – se entrasse un contingente europeo di peacekeeping, l’esercito russo riprenderebbe subito le ostilità. A quel punto, considerato che ogni giorno i russi infliggono all’esercito ucraino perdite di circa mille uomini, quanto potrebbe durare il contingente europeo di sole ventimila truppe? Ad essere ottimisti, durerebbe appena un mese. Ma, i leader europei affermano che il contingente europeo non sarà impiegato in prima linea. Bene. E allora, per sottrarsi al fuoco dell’esercito russo che cosa dovranno fare i soldati del contingente europeo? Dovranno nascondersi? E’ ragionevole pensare che un simile contingente debba essere schierato in Ucraina per poi nascondersi? Francamente, sembrano farneticazioni di un pazzo. Evidentemente si possono fare due ipotesi: o la follia si è impadronita della mente dei leader europei, oppure la finalità di questa iniziativa è un’altra. La seconda ipotesi è più fondata. Il progetto “coalizione dei volenterosi” in effetti ha tutto il carattere di una provocazione. Resterà da vedere se i russi accetteranno o meno la provocazione.



