L’attacco alla nave della Global Sumud Flotilla a Tunisi ha riacceso i motori della protesta anche all’Università La Sapienza di Roma. Da lunedì sera, infatti, gli studenti del collettivo Cambiare Rotta hanno piantato le tende sotto la statua della Minerva, nel cuore della città universitaria, dando vita a un presidio permanente in sostegno della missione umanitaria diretta a Gaza. L’attacco di un drone israeliano alla Flotilla ha però scosso i ragazzi, che hanno convocato una conferenza stampa.
Gaza, il video del presidio degli studenti a La Sapienza
Durante l’iniziativa, gli studenti si sono collegati in diretta telefonica con José, operaio del Clap di Genova e membro della spedizione, imbarcato sulla Family Boat della Flotilla, colpita proprio dal drone. Nel suo intervento ha raccontato la notte difficile vissuta dall’equipaggio, tra tensione e incertezze dopo l’attacco subito dalla nave, sottolineando la determinazione a portare avanti la missione.
“Invitiamo tutti – hanno dichiarato gli studenti in conferenza stampa – a partecipare alle iniziative a sostegno della Global Sumud Flotilla. Se bloccano le navi, bloccheremo le università”. Una presa di posizione netta che lega la mobilitazione accademica alla vicenda internazionale, trasformando La Sapienza in uno dei simboli italiani della solidarietà verso Gaza e della resistenza civile contro gli ostacoli frapposti alla missione.
Il presidio sotto la Minerva, spiegano i ragazzi, andrà avanti nei prossimi giorni, con assemblee, dibattiti e momenti di confronto aperti alla città. L’obiettivo: mantenere alta l’attenzione sull’iniziativa della Flotilla e costruire una rete di sostegno concreta al di fuori del Mediterraneo.
