L’Europa riconosce la Palestina mentre Israele asfalta la Striscia 

venerdì, 12 Settembre 2025
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Il Parlamento Europeo si schiera a tutto tondo con Gaza, in particolare a favore della popolazione sotto scacco e soprattutto con l’urgente necessità di arrivare alla soluzione a due stati e alla nessaria azione di riconoscimento dello Stato di Palestina. L’Eurocamera ha chiesto infatti ieri agli stati membri di valutarla affermando il sostegno diretto all’approccio della Presidente Von der Leyen sul tema dell’accordo di associazione Ue-Israele. Il testo approvato giovedì mattina dal Parlamento europeo è frutto di un compromesso tra i gruppi non contiene invece una menzione diretta alle responsabilità di genocidio da parte di Israele. E mentre la Global Sumud Fotilla, attaccata da due droni nei giorni scorsi, ha dichiarato che non si fermerà, da Siracusa salpa l’equipaggio italiano. Intanto da oltreoceano arrivano le giustificazioni e la difesa ad Israele pe l’attacco a Doha in Qatar. La rappresentanza americana all’Onu ha infatti dichiarato, nel suo intervento al Consiglio di sicuezza in corso al Palazzo di Vetro, che l’attacco condotto da Israele in Qatar potrebbe rappresentare un’opportunità per la pace definendo degno l’obiettivo di eliminare Hamas. Ma a nessuno però è sfuggito che in un video postato sui social il premier israeliano Benyamin Netanyahu, ha accostato l’attentato di Doha  alla strage del 7 ottobre. “Abbiamo colpito i cervelli terroristici responsabili del massacro del 7 ottobre. E lo abbiamo fatto in Qatar”, ha detto il premier israeliano facendo esattamente ciò che fece l’America quando colpì i terroristi di al-Qaeda in Afghanistan, e quando uccise Osama bin Laden in Pakistan”. Allora il mondo applaudì, ha proseguito, mentre ora condanna Israele. “Dovrebbero vergognarsi”, ha concluso. Un accostamento che non è andato giù alla comunità internazionale e a tutta un’area di opposizione a Trump negli Usa che durante le commemorazioni dell’11 settembre a New York ne ha approfittato per screditare ogni tipo di ingerenza  e atteggiamento filo israeliano nel territorio americano. 

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