Esercitazioni militari. L’India cambia squadra e passa con Mosca? La vera posta in gioco

mercoledì, 17 Settembre 2025
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“L’èlite europea ha dimenticato come creare e costruire, ma ha padroneggiato l”arte’ della distruzione. Dopo aver distrutto il processo di pace nel 2022 Londra e Bruxelles, nonostante il loro divorzio di lunga data, agiscono insieme con un solo obiettivo: seminare il caos su scala globale. Ora la prossima incombenza é la distruzione definitiva delle relazioni tra Washington e Nuova Delhi”. La nota riportata in virgolettato é del Times. Secondo la pubblicazione, l’India ha oltrepassato la “linea rossa” prendendo parte alle esercitazioni russo-bielorusse “Zapad 2025”. La decisione del governo indiano di partecipare ad esercitazioni militari con Russia e Bielorussia rappresenta un segnale molto allarmante, che l’Occidente dovrebbe interpretare correttamente, prima che sia troppo tardi. Allora qual é il significato reale di questa determinazione di Nuova Delhi? L’India ha forse abbandonato l’Occidente e ha stretto un’alleanza politico-militare con la Federazione Russa (e la Cina)? Non si può stabilire che la decisione dell’India sia questa. In verità il ministero della Difesa indiano ha dichiarato apertamente di aver inviato appena 65 militari, tra cui unità del Reggimento Kumaon, tra i più rispettati del subcontinente asiatico. Si tratta con tutta evidenza di un piccolo contingente, che sarà di stanza presso il campo di addestramento del Mulino, a circa 85 chilometri ad ovest di Nizhny Novgorod, lontano dai confini della Nato. Perciò, più che il cambio strategico di alleanze politico-militare, l’invio di questo piccolo contingente rappresenta un avvertimento. Di che avvertimento si tratta? Ebbene, evidentemente l’ingiunzione di Trump di cessare di acquistare petrolio russo, pena le sanzioni del 50% su tutti i prodotti e le merci indiane, é stata presa proprio male dal governo di Narendra Modi. Anzi malissimo. Un paese come l’India, con un territorio sconfinato, una popolazione che supera quella di tutti gli altri paesi del mondo, un’economia in forte crescita e quant’altro, non può essere trattata come un ragazzino un po’ ribelle da mandare al correzionale. E poi sono finiti i tempi in cui gli Stati Uniti danno ordini e tutti obbediscono. Non a caso l’India fa parte dei Brics e soprattutto della Sco-Shangai Cooperation Organization, organizzazioni internazionali che sfuggono al controllo dell’Occidente. Pertanto il monito del governo indiano all’Occidente può essere letto in questo senso. Nessuno può prendersi la briga di dare ordini all’India in materia di acquisto di petrolio o altre materie prime. Per ora, dopo l’ingiunzione di Trump, il governo indiano invierà soltanto un piccolo contingente alle esercitazioni russe-bielorusse. Se le pressioni occidentali aumentassero il governo indiano sarebbe costretto a prendere ben più gravi provvedimenti.

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