Un derby teso, combattuto e deciso da un lampo. Alla fine la Roma vince 1-0 contro la Lazio grazie al gol di Lorenzo Pellegrini, commosso al momento dell’esultanza e acclamato dai suoi tifosi. Una partita non brillante dal punto di vista tecnico, ma ricca di episodi e di emozioni, con i giallorossi che hanno saputo colpire nel momento decisivo e resistere fino al fischio finale.
Il primo squillo arriva al 16’ con Pedro che si gira dal limite e calcia alto di poco. La Lazio costruisce con maggiore continuità e sfiora il vantaggio al 28’ con un destro a giro di Zaccagni destinato all’incrocio, ma Svilar vola e devia in corner. Ancora pericolosa la squadra di Sarri al 35’, quando Rovella entra in area ma chiude troppo il tiro. Tre minuti più tardi, però, arriva la svolta: Soule serve Pellegrini che incrocia perfettamente e fa esplodere la Curva Sud. Nel recupero del primo tempo, Rensch ha sul piede la palla del raddoppio, ma Provedel compie un intervento miracoloso.
Nella ripresa la Roma riparte forte con Angelino, che impegna ancora Provedel, ma è la Lazio a dare la sensazione di avere più gamba. Sarri prova a cambiare volto ai suoi inserendo Cataldi e Luca Pellegrini, ma Dia spreca clamorosamente in contropiede il gol dell’1-1. Subito dopo Castellanos mette i brividi con un diagonale che trova pronto Svilar. Gasperini risponde con i cambi e toglie un Pellegrini applauditissimo, sostituito da Pisilli. Nel finale la Lazio ci crede nonostante la scellerata espulsione di Belahyane: Castellanos sfiora il pareggio, Cataldi colpisce un palo al 94’, mentre Guendouzi si fa espellere a gara finita per proteste.
La Roma ha giocato peggio della Lazio per continuità e qualità nel palleggio, soprattutto nel finale quando avrebbe potuto gestire meglio il possesso. Ma ha sfruttato al massimo i momenti decisivi, aggrappandosi ai singoli: Pellegrini decisivo con il gol e Ndicka monumentale in più di un’occasione. Con questa vittoria, Gasperini vola a 9 punti dopo il passo falso con il Torino e i giallorossi confermano la crescita, sempre più squadra.
Derby Lazio – Roma, la gioia di Gasperini e Pellegrini
Gian Piero Gasperini riconosce i limiti della sua squadra, ma non nasconde la soddisfazione: “Sono felicissimo per la squadra e per i tifosi, anche se nel finale ci siamo incartati e abbiamo rischiato di prendere gol. Forse avremmo anche meritato di subirlo, dopo aver sprecato tante occasioni per il raddoppio. Pellegrini? Non avevo dubbi a schierarlo, lo vedo in allenamento: ha qualità, maturità e oggi ha messo il cuore. Se diventerà anche un atleta completo, alzerà ancora di più il suo livello. Ma non è solo lui, anche Mancini, Koné e gli altri hanno dato tutto”.
Dall’altra parte Maurizio Sarri mastica amaro:“Abbiamo avuto 4 o 5 occasioni nitide, ma non siamo riusciti a segnare. Meritavamo almeno il pari, la sconfitta è ingiusta. Abbiamo preso gol su un erroraccio e questo brucia ancora di più. La nostra gente ci ha creduto fino alla fine e mi dispiace molto per loro. Dia? In settimana si era allenato bene, volevo dargli un’opportunità. Ora ci aspetta la solita tristezza di un derby perso”.
Il protagonista assoluto della serata, Lorenzo Pellegrini, racconta la sua emozione:
“Ero a un passo dall’andar via quest’estate, non si sapeva come sarei tornato dall’infortunio. Oggi invece segno il gol vittoria nel derby, è il calcio: imprevedibile e bellissimo. Mi sono commosso, soprattutto nell’abbraccio con Mancini, che per me è come un fratello. Finché vestirò questa maglia darò tutto, non ci sarà un giorno in cui offrirò qualcosa di meno. Ho voluto festeggiare con i tifosi in curva, perché non ho mai dubitato del loro amore. Non so cosa succederà in futuro, ma oggi sono orgoglioso di essere capitano di questa Roma”.
Niente scontri tra i tifosi
Il derby della Capitale si è chiuso senza scontri tra le tifoserie, un dato non scontato alla vigilia. Il sistema di sicurezza ha retto con 1500 agenti schierati in città. “Nessuno scontro nel pre partita, ma per dare un giudizio definitivo bisogna attendere la fine della giornata”, ha spiegato il prefetto Giannini.
Sugli spalti non sono mancati cori e sfottò: i laziali hanno esposto uno striscione dedicato a Charlie Kirk, mentre i romanisti hanno rivolto i loro cori ironici al presidente Lotito. Alla fine, festa giallorossa fuori dall’Olimpico, con la Lazio invece contestata sotto la Curva Nord. Le due facce di un derby: amaro e beffardo per i biancocelesti, liberatorio e gioioso per la Roma.
