Corteo per Gaza: 50 mila per le vie di Roma, bloccata la Tangenziale e occupata la Sapienza | Video

lunedì, 22 Settembre 2025
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Decine di migliaia di persone si sono radunate questa mattina in piazza dei Cinquecento, davanti alla Stazione Termini, per lo sciopero generale indetto dall’Usb a sostegno della popolazione di Gaza. Fin dalle prime ore la piazza è stata attraversata da cori, bandiere palestinesi e striscioni, mentre diversi cortei – quello degli studenti universitari da piazzale Aldo Moro e quello dei liceali partito dal Colosseo – hanno confluito davanti alla stazione, trasformando la zona in un unico grande punto di raccolta da cui è poi partita la marcia.

Tra i manifestanti anche tanti docenti, con uno striscione del Liceo Cavour. Intervistato da Lo Speciale, Riccardo Beschi, professore di matematica, ha spiegato: “Abbiamo deciso anche noi di prendere parte perché crediamo non si possa più stare zitti di fronte alla barbarie che sta avvenendo in Palestina”. Beschi ha aggiunto che «da parte dell’Ufficio scolastico regionale, nei collegi docenti, è arrivata una circolare che invita a non parlare. Però oggi, nonostante questo, abbiamo deciso di scioperare sul nostro posto di lavoro per solidarizzare con il popolo palestinese”.

Sulla stessa linea il collega Massimo Patrone: “La circolare è molto sottile, veniamo invitati a occuparci di tattica, a concentrarci su quello che è il nostro lavoro abituale, come se questo non lo fosse, come se non fosse formativo per i ragazzi”. Patrone ha sottolineato anche il ruolo attivo degli studenti: “I ragazzi fanno domande, si rendono conto che è importante quello che sta succedendo. Se è importante per loro, per noi è fondamentale. Noi dobbiamo far vedere che teniamo a quanto pensano i ragazzi, altrimenti non ha alcun senso il nostro lavoro”.

I cittadini intervistati rispondono duramente alle accuse di antisemitismo: “Noi non siamo contro gli ebrei, noi siamo qua perché siamo contro la guerra e contro le azioni sanguinarie del governo israeliano”.

Corteo per Gaza, uova contro ufficio scolastico e tangenziale occupata

Alcuni studenti hanno tirato uova contro l’Ufficio scolastico regionale in via Frangipane, gridando slogan contro il ministro Giuseppe Valditara: «Non ci permette di parlare dentro le scuole del genocidio di Gaza. Vogliamo riprenderci i nostri spazi». Nel mirino anche la direttrice Anna Paola Sabatini, contro la quale si sono levate frasi offensive: «Qui sotto c’è una festa, vogliamo la tua testa».
Secondo le stime della Questura, i manifestanti sono progressivamente aumentati fino a raggiungere quota 50mila. In testa al corteo i vigili del fuoco hanno sventolato la bandiera palestinese, mentre dai megafoni rimbalzavano cori contro Israele e i governi occidentali che lo sostengono. Il lungo serpentone ha raggiunto piazza di Porta Maggiore, per poi snodarsi lungo lo Scalo San Lorenzo sotto la Tangenziale, intonando “Palestina ti sosteniamo, o bella ciao”. A quel punto una trattativa serrata ha permesso i manifestanti di percorrere centinaia di metri invadendo le corsie della tangenziale per poi abbandonarla all’altezza del ponte della Tiburtina dove, superato il sottopassaggio, la marcia ha paralizzato completamente il traffico in entrambe le direzioni. Le forze dell’ordine hanno bloccato l’accesso al ponte, costringendo il corteo a proseguire lungo la strada verso il cimitero del Verano.

L’epilogo alla Sapienza, occupata la facoltà di Lettere e Filosofia

Il corteo si è infine concluso in piazzale Aldo Moro, dove i manifestanti sono entrati all’interno della Sapienza, occupando simbolicamente la facoltà di Lettere e Filosofia. Un gesto con cui hanno voluto ribadire la volontà di “riprendersi gli spazi” e riportare la questione palestinese al centro del dibattito anche nel mondo accademico.

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