Nella notte la spedizione della Global Sumud Flotilla, composta da nove imbarcazioni con a bordo anche cittadini e quattro parlamentari italiani, è stata colpita da droni mentre navigava in acque internazionali, al largo di Creta. L’attacco ha causato gravi danni a diverse barche della missione, che aveva come obiettivo portare aiuti umanitari a Gaza rompendo l’assedio imposto da Israele. L’episodio ha immediatamente scatenato un acceso confronto politico in Italia, tra chi chiede una presa di posizione netta del governo e chi invita alla cautela per non alimentare ulteriormente le tensioni. Lo Speciale ha intervistato parlamentari a Montecitorio.
Attacco alla Global Sumud Flotilla, le dure accuse dell’opposizione
Dall’opposizione arrivano attacchi frontali all’esecutivo. Angelo Bonelli (Alleanza Verdi e Sinistra) definisce “imbarazzante” la risposta di Palazzo Chigi: “È avvenuto in acque internazionali, praticamente in Europa. Israele pensa di poter fare ciò che vuole anche dal punto di vista militare nei Paesi esteri. Il governo Meloni si limita a invitare Israele alla cautela: un messaggio inaccettabile. La premier venga in Parlamento a dire qual è la posizione italiana, non può continuare a fuggire”.
Durissimo anche il Partito Democratico. Piero De Luca chiede al governo di “recuperare autorevolezza internazionale” per proteggere la missione e sanzionare Israele:
“Serve sospendere gli accordi di associazione, interrompere la fornitura di armi e riconoscere lo Stato di Palestina. È l’unica via per un cessate il fuoco e una pace duratura”.
Sulla stessa linea Marco Furfaro, che critica le parole del ministro degli Esteri Tajani:
“Mi fanno vergognare di essere italiano. Non si può essere feroci con i più fragili e zerbini con i potenti. Netanyahu è un criminale di guerra, l’Italia deve far sentire la sua voce”.
Il dem Paolo Ciani sottolinea la gravità dell’attacco: “Ci sono europarlamentari a bordo e il Parlamento europeo non può restare inerte. Von der Leyen ha aspettato 40mila morti prima di intervenire. Serve una presa di posizione chiara contro le stragi quotidiane a Gaza”.
Per Laura Boldrini (PD), quanto avvenuto è “pirateria in acque internazionali”: “È stata colpita una barca italiana, quindi l’Italia. Non bastano gli appelli laconici di Tajani. Crosetto venga in Aula a dire cosa intende fare per garantire la sicurezza della missione e rompere l’assedio illegittimo di Gaza”.
Duro anche Riccardo Magi (+Europa): “È l’ennesimo atto di pirateria contro una missione umanitaria non violenta. Tajani solo oggi, tardivamente, ha chiesto garanzie a Israele: troppo poco, lo chiedevamo già prima della partenza”.
Le posizioni della maggioranza
Dalla maggioranza il tono è più cauto. Maurizio Lupi (Noi Moderati) richiama alla responsabilità: “Recarsi in una zona di guerra è pericoloso, anche se lo scopo è nobile. Il governo deve tutelare i nostri concittadini, ma alimentare le tensioni è un errore gravissimo”.
Per Federico Mollicone (Fratelli d’Italia), resta da chiarire chi sia il responsabile dell’attacco: “L’opposizione ha chiesto un’informativa al ministro Crosetto e a breve parlerà anche Tajani, che ha già chiesto spiegazioni a Israele. Il governo ha agito con tempestività a difesa dell’interesse nazionale, pur non condividendo la missione”.
Anche Alessandro Cattaneo (Forza Italia) invita a non trarre conclusioni affrettate: “La flottiglia finora si è distinta per disorganizzazione. Sappiamo poco di quanto accaduto. Se l’attacco fosse di Israele, il governo interverrà, ma prima bisogna verificare con chiarezza i fatti”.
