Lo ha riferito il sito ITM Trading, in un video della celebre conduttrice Daniela Cambone: secondo l’intelligence britannica gli ospedali europei si stanno preparando ad affrontare una grande guerra. Effettivamente, circa due settimane fa, una lettera del governo francese, trapelata ai media, ordinava agli ospedali francesi di prepararsi a ricoverare dai 10.000 ai 50.000 feriti al mese a causa di un evento bellico devastante, che si sarebbe verificato entro il mese di marzo 2026. Nella lettera veniva precisato che i pazienti da ricoverare non sarebbero stati necessariamente francesi, in quanto la Francia era un paese di “retroguardia”, rispetto alla linea del fronte del presunto conflitto. La notizia inquietante suscita angosciosi interrogativi. Per quale grande conflitto i governi europei stanno mettendo in allerta gli ospedali? Per la terza guerra mondiale, alla quale i media mainstream stanno preparando l’opinione pubblica? Un altro problema da risolvere é il seguente: chi sta preparando questa prossima devastante guerra? Non certo le forze politiche e i governi europei, dal momento che ufficialmente non esistono decisioni politiche e/o dichiarazioni relative ad un simile progetto di tipo bellico. Pertanto, esiste una sola risposta: sono i “poteri forti” che stanno preparando la terza guerra mondiale. I poteri forti ordinano letteralmente ai paesi soggetti l’agenda governativa. Questi ordini, che arrivano “dall’alto”, vengono poi recepiti integralmente dai governi, senza alcun “vaglio democratico”. In questo caso, l’ordine che é stato impartito ai governi europei é quello di mettere in allerta gli ospedali per prepararsi a curare decine di migliaia di feriti al mese. Dal genere di allerta si comprende anche quale sarà il teatro delle future operazioni militari: l’Europa orientale, soprattutto in considerazione del fatto che la Francia, che é situata più ad ovest in Europa, viene definita “paese di retroguardia”. E’ facile a questo punto indovinare chi saranno i belligeranti: la Russia da una parte contro i paesi europei dall’altra – Polonia, Germania, Gran Bretagna, Finlandia, etc.. D’altronde esistono numerosi segnali che questo scenario possa verificarsi entro pochi mesi: gli sconfinamenti veri o presunti di droni e aerei militari russi in Europa orientale e nel Mar Baltico; le dichiarazioni sempre più bellicose di Ursula Von der Leyen e dei leader di Germania, Francia e Gran Bretagna; la situazione sempre più catastrofica della guerra in Ucraina.
Ue-Kiev. Non solo riarmo ma ospedali che si preparano al peggio
Articoli correlati
mercoledì, 14 Ottobre 2026
Sommella (Campus Bio-Medico): “U toolkit per la sostenibilità in ospedale”
sabato, 12 Settembre 2026
