La Fenice, i musicisti contestano la nomina di Beatrice Venezi: «Revocatela, danni di immagine e abbonamenti persi»

venerdì, 26 Settembre 2025
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Teatro della fortuna - Fano

Il clima al Teatro La Fenice di Venezia si fa sempre più teso dopo la nomina di Beatrice Venezi a direttore d’orchestra. L’orchestra del teatro ha infatti chiesto ufficialmente la revoca dell’incarico, sostenendo che la musicista non disponga delle competenze adeguate per ricoprire il ruolo. Oggi, venerdì 26 settembre, è prevista l’assemblea generale di tutti i lavoratori, durante la quale potrebbe essere annunciato uno stato di agitazione con volantinaggi già dalla serata, in occasione del concerto nelle Sale Apollinee.

Negli ultimi giorni erano circolate voci di una possibile richiesta di dimissioni del soprintendente Nicola Colabianchi, ma al momento si tratterebbe soltanto di indiscrezioni legate al malcontento crescente all’interno del teatro.

I musicisti hanno risposto con una lettera alla comunicazione inviata da Colabianchi al personale dopo l’annuncio della nomina. Nella missiva il soprintendente aveva chiesto di «mettere alla prova» la sua scelta e di attendere i risultati, spiegando la decisione con le parole: «È brava, è giovane, è donna». Le scuse, però, sono state definite «irricevibili» dall’orchestra, che ha dichiarato di aver appreso la notizia soltanto dalla stampa, con conseguente perdita di fiducia nei confronti della direzione. «Non riusciamo a riconoscere in Lei la guida del nostro Teatro», hanno scritto i musicisti.

Secondo il documento diffuso dall’orchestra, il nome di Venezi non era mai stato preso in considerazione in precedenza e non sarebbe mai stato discusso un progetto artistico che la riguardasse. La critica si concentra soprattutto sul curriculum della direttrice: «Non ha mai diretto né un titolo d’opera né un concerto sinfonico pubblico in cartellone alla Fenice. Il suo profilo non è paragonabile a quello delle grandi bacchette che hanno ricoperto questo ruolo».

L’orchestra ha inoltre messo in discussione il valore internazionale della nomina, chiedendosi quali opportunità di prestigio possa garantire al teatro. Venezi, nata a Lucca nel 1990, conta circa duecento concerti sinfonici e oltre quaranta recite liriche, ma secondo i musicisti nessuna di rilevanza tale da giustificare la sua designazione. Neppure l’attuale incarico di direttore principale ospite al Teatro Colón di Buenos Aires sarebbe considerato sufficiente.

La protesta si lega anche alle prime disdette registrate tra gli abbonati storici, che l’orchestra interpreta come un danno economico e soprattutto di immagine per la Fenice. «Il nostro pubblico è il vanto del Teatro, insieme al livello della sua orchestra e alla reputazione internazionale. Con questa nomina tali valori vengono messi in discussione», si legge nella lettera.

I musicisti concludono chiedendo la revoca della nomina di Beatrice Venezi, ritenendola incompatibile con il prestigio e la tradizione del teatro veneziano.

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