Global Summit, Meloni: “Nessuno ha investito come noi nel Turismo”. Interviste Video

lunedì, 29 Settembre 2025
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L’apertura della 25ª edizione del Global Summit del World Travel & Tourism Council all’Auditorium Parco della Musica regala una passerella mediatica a Giorgia Meloni, che dal palco può snocciolare i grandi risultati raggiunti.  Al centro della scena c’è il turismo, settore scelto come uno dei pilastri dello sviluppo nazionale e che, nonostante le polemiche e le inchieste che hanno coinvolto la ministra Daniela Santanchè, mostra dati e prospettive in grado di porre l’Italia al vertice mondiale.

Global Summit, il governo festeggia i risultati del Turismo

La premier Giorgia Meloni ha rivendicato i risultati raggiunti dal palco: l’Italia è oggi la prima nazione europea per competitività turistica regionale, la seconda per presenze con quasi 58 milioni di arrivi internazionali, il quinto Paese più visitato al mondo, pronta a scalare ulteriormente le classifiche globali. “Sono numeri che ci rendono fieri del lavoro fatto, ma non ci bastano. Noi italiani non ci accontentiamo”, ha detto la presidente del Consiglio, sottolineando come la strategia di governo sia stata quella di puntare sulla qualità dell’offerta, accompagnando il settore nella ripresa post-pandemia.

Meloni ha rivendicato misure concrete: detassazione delle mance, incentivi per i turni notturni e festivi, investimenti nelle staff house per i lavoratori, lotta all’abusivismo e regolamentazione delle false recensioni online, “fenomeno odioso che danneggia turisti e imprese”. Il Pnrr, ha spiegato, è stato messo a disposizione soprattutto delle piccole e medie imprese, “per riqualificare l’offerta e rendere imbattibile la qualità italiana”.

La ministra Daniela Santanchè, dal canto suo, ha aperto i lavori rivendicando di aver fatto emergere il sommerso con l’introduzione del Codice identificativo nazionale (Cin) per gli affitti brevi. “Non si tratta di cancellare il settore extra-alberghiero, ma di regolarlo. Senza quelle strutture i turisti non potrebbero soggiornare nei 5.600 borghi italiani”, ha detto, ribadendo la disponibilità a intervenire ancora, “senza ideologie”. E in un passaggio che ha voluto dare respiro internazionale al suo intervento, Santanchè ha definito il turismo “un ponte di pace” in un mondo attraversato da tensioni e conflitti.

Roma regina del Turismo

Accanto al governo, anche Roma ha rivendicato la sua crescita. Il sindaco Roberto Gualtieri ha parlato di “record storico” con oltre 51 milioni di presenze nel 2024 e un ulteriore +5% nel 2025. La capitale, ha aggiunto, cresce anche “in qualità”: la permanenza media è salita a 4,1 notti, superiore alla media nazionale. Roma punta sull’innovazione con “Julia”, assistente virtuale basata su intelligenza artificiale generativa, e su grandi investimenti infrastrutturali da 13 miliardi di euro. “Non pensiamo ai turisti come tali, ma come ospiti”, ha sottolineato Gualtieri.

Bocelli ospite d’onore

Sul palco del Summit è intervenuto anche Andrea Bocelli, che dopo aver cantato in apertura l’inno nazionale, ha lanciato un appello alla politica: “Lo Stato dovrebbe avere poche leggi, chiare e condivise. Oggi le norme sono troppe e di difficile interpretazione: così diventa complicato per chi fa impresa lavorare con serenità e fantasia”.

Se le indagini giudiziarie continuano a pesare sul ministero del Turismo e sulla figura della ministra Santanchè, i numeri e i riconoscimenti internazionali restituiscono al governo Meloni la possibilità di presentarsi come l’esecutivo che ha trasformato il turismo potenzialmente nella prima fonte di Pil italiana. Una carta politica che il centro destra, in tempi di crisi per i conflitti globali, mette fortemente sul tavolo.

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