Il Parlamento ha approvato in via definitiva il disegno di legge che istituisce il 4 ottobre, giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, come festa nazionale. Dopo l’approvazione alla Camera, il provvedimento ha ottenuto il via libera della commissione Affari costituzionali del Senato, riunita in sede deliberante. La norma entrerà in vigore nel 2026, poiché deve ancora essere pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.
Attualmente il 4 ottobre è riconosciuto come solennità civile, ma nel corso degli anni la disciplina relativa alla sua celebrazione ha subito modifiche. Con la nuova legge, la data sarà inserita tra le festività nazionali, al pari di quelle già previste dopo il Ferragosto. Ciò comporterà il pieno riconoscimento degli effetti tipici delle giornate festive: il rispetto dell’orario non lavorativo e le limitazioni ad alcuni atti giuridici.
Il 4 ottobre, festa liturgica di San Francesco d’Assisi – patrono d’Italia insieme a Santa Caterina da Siena – fu introdotto come solennità civile nel 1958. In seguito, nel 1977, nel contesto delle misure di austerità, la festività venne abrogata. Nel 2005, una legge ha poi previsto che la giornata fosse celebrata come “Giornata della Pace”, con iniziative nelle scuole ispirate alla figura del santo di Assisi.
Il testo approvato stabilisce che la festa sia finalizzata a valorizzare i principi di pace, fratellanza, solidarietà e tutela dell’ambiente, considerati tratti distintivi dell’eredità spirituale e culturale di San Francesco d’Assisi. La legge, inoltre, sottolinea che la celebrazione intende rappresentare un momento di unità aperto a credenti e non credenti.



