Nel giorno in cui ricorre il secondo anniversario della strage terroristica del 7 ottobre, che ha dato origine all’attuale fase acuta del conflitto tra Hamas e Israele con le conseguenze dello sterminio del popolo palestinese, si susseguono in Italia ricordi e commemorazioni. Oltre a questo a tenere banco in Italia sono le indiscrezioni relative alla sicurezza della partita Italia-Israele in programma il 14 ottobre a Udine.
Secondo quanto emerso, a supporto delle forze italiane potrebbero essere presenti anche agenti del Mossad, i servizi di intelligence israeliani. Una notizia che ha sollevato dubbi e polemiche nelle opposizioni, pronte a chiedere al Governo come sia possibile autorizzare sul territorio nazionale un presidio armato di forze straniere.
Il video con le parole di Gasparri su Italia e Israele
A rispondere, con toni accesi e adirati, è stato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, intervenuto a margine dell’assemblea di Unindustria all’Eur. Interpellato direttamente da Lo Speciale sulla presenza del Mossad, il parlamentare ha reagito parlando di antisemitismo diffuso nel linguaggio usato contro Israele: “Di fronte al linguaggio capisco che l’antisemitismo dilaga. Io non mi occupo della sicurezza dei calciatori israeliani, ma lei parla con la ripetizione matematica e automatica del linguaggio antisemita”, ha dichiarato.
Gasparri ha poi allargato il discorso senza rispondere nello specifico, prendendo di mira Francesca Albanese, relatrice ONU per la Palestina, da tempo nel mirino del centrodestra: “È una vergogna che una persona come Francesca Albanese venga ospitata nei salotti televisivi ad offendere Liliana Segre, simbolo delle persecuzioni contro il popolo ebraico. Una vergogna che sindaci come Leccese a Bari e Merola a Bologna le abbiano conferito cittadinanze onorarie”.
Il senatore ha ribadito la condanna di Hamas e dei suoi sostenitori, definendo “scandaloso” lo striscione apparso a Roma che definiva il 7 ottobre “giorno della resistenza”. “Che l’Albanese diventi un’eroina è un’assoluta vergogna, una persona che andrebbe messa al bando”, ha aggiunto.
Infine, tornando alla polemica che lo aveva fatto scattare, Gasparri ha chiuso con una battuta polemica: “E lei mi chiede se i calciatori israeliani dobbiamo farli ‘picchiare’ dall’Albanese?”, facendo intendere dunque il suo pensiero.
Il dibattito, acceso nel giorno dell’anniversario del 7 ottobre, mostra come l’indiscrezione sul Mossad si sia trasformata rapidamente in terreno di scontro politico.



