Si è spento a 77 anni Paolo Sottocorona, per decenni volto del meteo su La7. La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dall’emittente televisiva, poche ore dopo la sua ultima apparizione in diretta, andata in onda ieri mattina, come di consueto, durante il TgLa7.
Nato a Firenze il 17 dicembre 1947, Sottocorona aveva intrapreso la carriera nel Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare nel 1972, con il grado di ufficiale. Per oltre un decennio aveva operato presso l’Ufficio Meteorologico dell’aeroporto di Guidonia e successivamente al Centro Nazionale di Meteorologia. Il debutto televisivo risale al 1986, come meteorologo nella trasmissione “Uno Mattina” su Rai 1. Nel 1993 era passato a Telemontecarlo, poi divenuta La7, dove ha continuato a condurre le previsioni del tempo fino agli ultimi giorni.
Oltre alla lunga carriera in televisione e in radio, aveva partecipato nel 1989 alla quinta spedizione scientifica italiana in Antartide. Nel 2010 aveva pubblicato il volume divulgativo per ragazzi “Cosa sanno le nuvole?”, con l’intento di spiegare in modo semplice i fenomeni atmosferici e la meteorologia.
Il direttore di La7 Andrea Salerno lo ha ricordato su “X” con un messaggio di cordoglio: «Tutta La7 si stringe alla famiglia e agli amici di Paolo. Mancherai a tutti. Ciao». Anche Enrico Mentana, direttore del TgLa7, ha espresso il suo dolore con un post su Instagram: «Un nostro lutto, grave: se n’è andato Paolo Sottocorona».
In una nota ufficiale, l’emittente ha ricordato come Sottocorona «abbia dato al racconto del meteo un’impronta unica, con competenza, rigore e una comunicazione sempre misurata». L’editore Urbano Cairo, l’amministratore delegato Marco Ghigliani, i direttori e l’intera redazione di La7 hanno espresso le più sentite condoglianze alla famiglia.
Sottocorona era conosciuto per il suo stile sobrio e per la chiarezza con cui illustrava i fenomeni atmosferici, evitando toni allarmistici anche in presenza di emergenze meteo. I colleghi lo ricordano come una persona gentile, riservata e sempre disponibile.
Da oltre vent’anni si svegliava ogni mattina alle cinque per essere in diretta alle 7.30. Appassionato di vela, disciplina di cui era anche istruttore, conduceva una vita discreta, lontano dai riflettori. Nella sua ultima apparizione, ieri mattina, aveva concluso il suo spazio leggendo una poesia dedicata a Gaza, inviata da una spettatrice.
La sua voce e il suo stile pacato hanno accompagnato milioni di telespettatori per più di trent’anni, facendone uno dei volti più riconoscibili e stimati della televisione italiana.


