Ambrogino d’oro 2025 a Flotilla. Non solo Annamaria Bernardini de Pace contro

martedì, 14 Ottobre 2025
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La candidatura della Global Sumud Flotilla all’Ambrogino d’oro 2025 spacca in due Palazzo Marino.

A scatenare le polemiche è la proposta di assegnare l’onorificenza alla capomissione milanese della Flotilla, Margherita Cioppi.
La spedizione internazionale era già finita al centro delle cronache per la missione verso Gaza, con l’obiettivo dichiarato di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese, terminata poi con l’abbordaggio da parte dell’esercito israeliano.

Ma le scintille non si sono mai placate, anzi continuano perfino nel Comune di Milano, dove a presentare la candidatura per l’Ambrogino d’Oro sono stati due consiglieri comunali di maggioranza: Beatrice Uguccione, capogruppo del Partito Democratico, e Carlo Monguzzi, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra.

Nella loro proposta, i due sostengono che la Flotilla “ha dimostrato meriti etici e civili nella difesa dei diritti dei più deboli”.

Le reazioni indignate non si sono fatte attendere. Tra le più dure quella dell’avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace, premiata già con l’Ambrogino d’Oro nel 2015, che ha espresso forte contrarietà alla candidatura.

In una lettera indirizzata al sindaco Giuseppe sala, Bernardini de Pace ha definito la proposta “gravemente inopportuna e profondamente offensiva per il significato che l’onorificenza dovrebbe conservare: premiare chi, con impegno autentico, ha onorato Milano.” Secondo l’avvocato: “la cosiddetta ‘Flotilla’ non ha distribuito cibo, non ha soccorso civili: ha messo in scena una provocazione politica, con finalità simboliche e mediatiche, ai limiti della legalità internazionale.” Nella stessa lettera ha annunciato la propria intenzione di restituire pubblicamente il suo riconoscimento qualora l’iniziativa venisse approvata.

Lo scontro sulla Flotilla non trova pace e a Palazzo Marino, ma con ogni probabilità anche a livello nazionale, si continuerà a discutere sulla proposta tra chi ritiene giusto premiare un gesto considerato solidale e chi invece lo percepisce come una provocazione politica non degna dell’Ambrogino d’Oro.

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