Israele chiude valico di Rafah e frena gli aiuti umanitari: cosa succede ora

martedì, 14 Ottobre 2025
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Israele ha deciso di chiudere il valico di Rafah e ridurre gli aiuti umanitari a Gaza. Questo fino a quando Hamas non renderà le salme degli ostaggi uccisi. La notizia arriva il giorno successivo alla cerimonia tenutasi in Egitto per la firma del piano di pace.

La prima fase dell’accordo di cessate il fuoco prevedeva l’apertura del valico nei prossimi giorni.
Stando a quanto riferito dai media palestinesi, sei persone sono rimaste uccise dal fuoco israeliano. La vicenda si sarebbe consumata nel quartiere orientale di Shejiaya a Gaza City, area sotto il controllo delle Forze di Difesa Israeliane sulla base dell’accordo di cessate il fuoco. Secondo fonti militari citate da Times of Israel, i sei si erano avvicinati eccessivamente alle truppe israeliane.
Hamas ha parlato di una “violazione” delle intese. A ciò si va a sommare quanto riferito dall’emittente Al Jazeera, secondo la quale almeno nove persone sarebbero state uccise in diversi punti di Gaza nel corso delle prime ore del mattino.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha avvertito che servirà diverso tempo per la consegna e l’identificazione i resti di tutti gli ostaggi uccisi per via della difficoltà nel rintracciare i corpi tra le macerie.
Al fine di favorire l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia, le Nazioni Unite, insieme al Comitato Internazionale della Croce Rossa, hanno richiesto l’apertura di tutti i valichi di frontiera. Il Qatar ha sottolineato la complessità delle trattative avviate per la seconda fase del piano sulla tregua sulla Striscia.

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