Eccoci arrivati al ventesimo Arcano Maggiore “Il Giudizio”.
Tanto amato dai consultanti d’ogni sesso ed età, quando l’oggetto del consulto verte su un possibile ‘ritorno’ dell’essere amato. Difatti contiene, tra le sue varie attribuzioni, anche quella di ‘ritorno’ . Ma esaminiamo innanzitutto la carta, così come ci appare nei Tarocchi di Marsiglia:
Eccoci al cospetto dell’Angelo del Giudizio e della Resurrezione: l’araldo di Dio cui non sarà più possibile mentire. I corpi dei risorti difatti sono nudi, quindi metaforicamente sinceri, non velati da abiti che ne contraffanno misure e fattezze. Davanti all’Angelo non sarà più possibile nascondersi. Si è chiamati ora a un bilancio sincero, oggettivo delle nostre vite. Si vedrà quanto, quando e come abbiamo – o non abbiamo – barato. Soprattutto, si vedrà – si peserà – il nostro grado di sordità o, viceversa, di chiaroudienza nei confronti dello spirito. Quello spirito che, attraverso il nostro contributo, ha tentato in mille modi di affrancarsi, rimodellandola, dalla servitù alla materia.
Tutto nella carta ci parla di spirito: le ampie ali dorate dell’angelo, le nubi azzurre, la tromba d’oro. La famiglia ignuda di umani che in basso fuoriesce dalla tomba ci parla invece di trasmutazione: attraverso l’unione dei contrari (maschio/femmina, fisso/mobile) nasce una creatura trasmutata: il bambino alchemico.
E veniamo ai significati.
In generale l’Arcano XX ci parla d’una chiamata inattesa e folgorante.
Ma, a differenza della Torre, qui la sorpresa è fausta. L’evento improvviso annunciato dalla carta – ovviamente se accompagnato da carte benigne o comunque in posizione favorevole – è sicuramente a favore del consultante. Ci parla anche, questo arcano, di occasioni propizie da cogliere al volo, di esiti felici di cause giudiziarie, di una ripresa di vita di coppia dopo una lunga crisi. A tutto ciò può anche accompagnarsi il significato di fama, notorietà improvvisa, con tutto il bene e il male che queste comportano. Osserviamo qui sotto, effigiata sulla copertina del deck ‘The forest of enchantment’, il nostro Arcano XX:
In questa – deliziosa! – raffigurazione, il viaggiatore del bosco incantato si trova di fronte a un’assemblea di animali, per nulla aggressivi, a cominciare dal fiero orso, e al contempo per nulla spauriti o aggressivi.
Fermi e in attesa, aspettano che noi comunichiamo loro la nostra verità. Nuda e cruda. Nessuno al mondo è più integro d’un animale totalmente immerso, dal primo all’ultimo respiro, nel suo qui e ora. Nessuno, più di lui, è atto a giudicare il nostro quoziente di sincerità, quindi.
Ma veniamo ora a significati della carta relativi ai vari ambiti della nostra esistenza.
Sul piano professionale, l’Arcano XX ci annuncia un mutamento definitivo, a volte epocale, comunque benigno, nella nostra posizione lavorativa. In qualunque campo lavoriamo, ci può parlare d’un progetto che credevamo morto, che avevamo abbandonato e che ora risorge carico di promettenti potenzialità.
Sul piano affettivo ci parla della rinascita d’un rapporto dopo una crisi, anche lunga, che ora riconosciamo positiva. Oppure dell’irruzione, improvvisa e sfolgorante, d’un nuovo partner, destinato a ricoprire nella nostra vita un ruolo d’importanza capitale, perché in qualche modo è come se ci rimettesse al mondo.
Sul piano finanziario: conclusione vittoriosa d’un affare che magari per lungo tempo ci ha fatti tribolare. Recupero di capitali o fondi che ritenevamo perduti.
Al negativo l’Arcano XX ci parla di un nostro irrigidimento errato nei confronti di cambiamenti necessari. E anche del nostro rifiuto ad accogliere una verità che a molti invece sembra evidente. Oppure ancora di una nostra tendenza rinunciataria nei confronti del nuovo, per via dell’azzardo, della scomodità e del rischio che ai nostri occhi questo comporta. E ci dice che invece il danno risiede proprio in questa nostra cieca procrastinazione, unica responsabile di problemi e ristrettezze di campo d’azione o di fondi in cui potremmo venirci a trovare se insistiamo su questo nostro atteggiamento di rifiuto.
E ora osserviamo questa interessante declinazione dell’Arcano numero XX secondo Scott, nel suo deck ‘The Urban tarot’:

L’autore, newyorkese doc, ha raffigurato in questa carta il famoso ‘American Immigration Wall’ della piccola isola ‘Ellis Island’ di fronte a Manhattan, dove si calcola che tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 siano transitati 12.000.000 di immigrati nel Nuovo Mondo. Su questo muro sono incisi decine e decine di migliaia di nomi. Sono quelli delle moltitudini di persone, poverissime e sradicate, che sbarcarono in America in quei tempi lontani. E Scott dice che ha scelto questa immagine per richiamare un ulteriore senso della carta del Giudizio: tu non sei un individuo solitario e fuori contesto sulla scena della Terra. Sei l’ insostituibile anello d’una sterminata catena d’altri individui che ti hanno preceduto e che ti seguiranno. Sei insieme erede e fondatore.
Una responsabilità altissima e insieme entusiasmante, se ti piacciono le sfide.





