Gaza, nuove tensioni nella tregua Israele-Hamas: Netanyahu ordina «potenti attacchi» nella Striscia

martedì, 28 Ottobre 2025
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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato alle Forze di difesa israeliane (Idf) di compiere «immediatamente potenti attacchi nella Striscia di Gaza». Lo ha reso noto l’emittente pubblica israeliana Kan, citando un comunicato diffuso dall’ufficio del Primo ministro.

Secondo quanto riportato, la decisione arriva in risposta a quella che Israele definisce una serie di violazioni degli accordi da parte di Hamas. Si tratta della prima significativa escalation dall’entrata in vigore della tregua mediata, quasi tre settimane fa, da Stati Uniti, Egitto e Qatar. L’intesa prevedeva lo scambio di ostaggi e prigionieri, oltre al graduale ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

Poche ore dopo l’annuncio di Tel Aviv, l’ala armata di Hamas ha dichiarato che, a causa delle «violazioni della tregua da parte di Israele», la consegna del corpo di uno degli ostaggi israeliani deceduti a Gaza è stata posticipata. La restituzione era prevista per la serata di oggi, intorno alle 20 (le 19 in Italia).

Secondo fonti palestinesi, il corpo sarebbe quello di Amiram Cooper, cittadino israeliano nato ad Haifa e tra i fondatori del Kibbutz Nir Oz, situato nei pressi del confine con la Striscia. Cooper era stato rapito il 7 ottobre 2023, insieme alla moglie Nurit, durante l’attacco di Hamas contro Israele. Nel dicembre dello stesso anno, il movimento palestinese aveva diffuso un filmato in cui l’uomo appariva come ostaggio, insieme ad altri due israeliani, Chaim Peri e Yoram Metzger.

Nel marzo 2024, Hamas aveva annunciato che i tre erano stati uccisi in raid aerei israeliani. Le autorità israeliane, invece, sostengono che i prigionieri sarebbero stati giustiziati dai loro rapitori a Khan Yunis a metà febbraio dello stesso anno.

Intanto, secondo quanto riferisce il quotidiano israeliano Ynet, citando l’emittente Al-Aqsa, aerei dell’aeronautica militare israeliana avrebbero colpito la parte occidentale della città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.

La situazione resta tesa, con il rischio di un nuovo deterioramento del cessate il fuoco mediato nelle scorse settimane.

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