In una nota del 22 ottobre scorso il sito “The Silver Academy” ha riportato una notizia bomba. L’India ha riconosciuto formalmente l’argento come garanzia bancaria, con un rapporto tra oro-argento di 10:1. Così la decisione indiana ha rafforzato il ruolo del metallo, rimodellando i prestiti, aumentando la domanda e dando inizio ad una nuova era per l’argento come metallo monetario globale. Quello dell’India é un passo storico verso la rimonetizzazione dell’argento, che ha consentito al metallo bianco di fungere da garanzia per prestiti bancari e non, in forza delle nuove normative della Reserve Bank of India, che entreranno in vigore nell’aprile 2026. Per comprendere la portata epocale di questo provvedimento nel sistema bancario moderno, bisogna fare un passo indietro. Per decenni, gli Stati Uniti d’America hanno cercato di impostare un sistema finanziario basato sul dollaro quale valuta di riserva mondiale. Con gli accordi di Bretton Woods del 1944 gli Usa sono riusciti ad imporre il dollaro – valuta fiat creata dal nulla – quale base del commercio internazionale. Ma, il sistema progettato a Bretton Woods era di tipo gold exchange standard, basato su rapporti di cambio fissi tra le valute, tutte agganciate al dollaro, il quale a sua volta era agganciato all’oro. La fine della convertibilità del dollaro statunitense in oro é stata annunciata il 15 agosto 1971 dal presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, che pose fine al sistema di Bretton Woods. E così il dollaro é stato completamente svincolato da beni reali, quali metalli preziosi, etc.. Da quel momento il dollaro ha dominato il sistema finanziario, quale principale valuta di riserva mondiale delle banche centrali. Il 29 marzo 2019, la Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea (Svizzera) ha reintrodotto l’oro come asset equivalente al denaro, facendo di fatto risorgere il gold standard. Ora l’India ha fatto qualcosa di più: ha rimonetizzato anche l’argento. L’economista Rajiv Mehta del Centro Studi sui Metalli Preziosi di Mumbai ha così commentato: “L’oro é da tempo un bene bancario in India. L’inclusione dell’argento democratizza tale accesso e rafforza l’identità monetaria del metallo”. In linea con questa decisione, l’Arabia Saudita ha acquistato di recente 93.000 azioni della Shares Silver Trust, mentre la Federazione Russa ha aumentato le sue riserve di argento all’interno delle partecipazioni della propria banca centrale. Questa mossa dell’India non é una buona notizia per il dollaro.
L’India e il suo argento che vale oro. Per il dollaro e Trump è harakiri
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