Un colloquio definito “molto amichevole”, quello tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro ungherese Viktor Orban. I due leader, che si sono incontrati a Roma, hanno ribadito una forte sintonia su diversi dossier, in particolare sulle politiche migratorie e sulla gestione dei confini europei.
Prima dell’appuntamento a Palazzo Chigi, Orban aveva fatto tappa al Ministero delle Infrastrutture, dove ha avuto un incontro con Matteo Salvini, descritto dallo stesso vicepremier come “affettuoso”.
Ma a infiammare la politica italiana sono state le parole pronunciate successivamente da Orban ai cronisti italiani: “Sulla questione ucraina, l’Unione Europea non conta nulla.”Una frase che ha scatenato immediate reazioni nel mondo politico, facendo emergere ancora una volta la distanza tra le posizioni del premier ungherese – tradizionalmente vicino a Mosca – e quelle della linea ufficiale del governo italiano e dell’Unione Europea.
Meloni – Orban, le video interviste con le reazioni all’incontro
“Noi filoputiniani come Orban? No, non è questione di essere filoputiniani ma di essere veramente filo per la pace, per una stabilità economica e per una risoluzione delle controversie”, lo ha detto Massimiliano Romeo capogruppo della Lega in Senato “Tutte queste guerre, tutto questo odio e questa violenza ci stanno portando in una società lacerata. Dobbiamo lavorare in direzione della pace, non alimentare conflitti.”
Il leghista: “Da parte di alcuni Paesi europei c’è una spinta bellicista, come se qualcuno non volesse davvero arrivare alla meta comune. Sostenere Kiev è giusto, ma una cosa è sostenere, un’altra è soffiare sul fuoco. Noi vogliamo una soluzione negoziale.”
Commentando anche il tema delle sanzioni che Trump ha imposto a Mosca, Romeo ha detto: “Se le sanzioni servono a far ragionare la Russia, bene. L’importante è che tutto porti a una soluzione di pace. Non è che avere uno scambio affettuoso con un leader significhi condividere tutto: questo dovreste saperlo voi per primi.”, ha concluso parlando del vertice al MIT tra Salvini e Orban.
“Le parole di Orban sono l’opposto di quello che penso io e che pensiamo noi come Noi Moderati”, ha dichiarato Maurizio Lupi “Noi apparteniamo convintamente al Partito Popolare Europeo, e per noi l’Unione Europea è fondamentale. L’Italia deve rafforzare il suo ruolo dentro un asse con gli Stati Uniti, come sta facendo Giorgia Meloni.”
Sulla posizione di Salvini e l’incontro affettuoso con Orban, Lupi ha aggiunto: “Matteo Salvini ha le sue posizioni e il suo gruppo in Europa, è legittimo. Ma la linea politica del governo nelle relazioni internazionali è chiara e condivisa: quella europeista e atlantista di Meloni, Salvini, Tajani e mia.”
“Orban è una persona che esprime con vigore il suo punto di vista”, ha affermato Maurizio Gasparri presidente dei senatori di Forza Italia “Su molte cose non siamo d’accordo, ma mi fa ridere chi lo critica dimenticando che nel 1956 i carri armati comunisti invadevano l’Ungheria. Orban è stato eletto democraticamente dal suo popolo.”
Il vicepresidente del Senato ha poi aggiunto: “Preferisco un’Ungheria libera, anche con un governo che si può criticare, a quella dominata dalla Stella Rossa che piace tanto a Landini e ai centri sociali. Gli amici di quelli che oggi criticano Orban erano i comunisti che invadevano l’Ungheria nel ’56. Lo stesso Napolitano, allora, fece un errore di cui si pentì e andò in Ungheria a scusarsi.”
“Le parole di Orban sono molto preoccupanti e pericolose perché attaccano al cuore l’Europa – ha commentato il deputato dem – Piero De Luca – Ancora più grave è il silenzio della presidente Meloni, che non ha preso le distanze e ha mantenuto un’ambiguità imbarazzante per l’Italia.”
De Luca ha poi ricordato i risultati concreti della politica europea: “Abbiamo ottenuto oltre 200 miliardi di euro del PNRR per asili nido, scuole, case, ospedali, infrastrutture e ambiente. Questa è l’Europa della solidarietà che dobbiamo rafforzare. La destra, invece, vuole indebolirla, danneggiando così gli interessi nazionali.”
Deborah Serracchiani sempre del PD lancia un monito a Palazzo Chigi: Penso che la presidente Meloni debba capire che, se vuole davvero fare da pontiere, deve mettersi nelle condizioni di evitare che l’Europa salti proprio a causa dell’amico Orban.”
“Non sono parole che mi stupiscono – ha commentato Peppe De Cristoforo di Avs –. Conosciamo bene le posizioni di Orban e le contestiamo da anni. Nulla che ci lasci sconvolti, ma resta il segnale di chi continua a guardare a Est invece che a Bruxelles.”



