Caso Garlasco, indagato per corruzione il padre di Andrea Sempio

giovedì, 30 Ottobre 2025
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L’inchiesta di Brescia indaga sull’archiviazione del 2017: al centro un biglietto con riferimenti a denaro e al nome del pm Venditti

Nuovo capitolo nel caso Garlasco. La procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati Giuseppe Sempio, padre di Andrea Sempio, per il reato di corruzione. L’indagine nasce da un possibile episodio legato all’archiviazione del 2017 della posizione del figlio, Andrea, che era stato indagato nell’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007.

Secondo quanto trapela dagli ambienti giudiziari, la nuova accusa ruota attorno a un biglietto rinvenuto anni fa nell’abitazione dei Sempio, sul quale compariva la scritta: «Venditti gip archivia 20.30 euro». Una nota che per gli inquirenti bresciani potrebbe alludere a un tentativo di “pilotare” la richiesta di archiviazione, avanzata all’epoca dall’allora procuratore facente funzioni Mario Venditti, oggi procuratore capo di Novara.

Nel 2017 la posizione di Andrea Sempio, amico di Alberto Stasi e conoscente della vittima, era stata archiviata per mancanza di elementi utili a sostenere l’accusa. Ora, a distanza di otto anni, gli inquirenti di Brescia vogliono capire se dietro quella decisione ci fosse un intervento illecito.

L’iscrizione di Giuseppe Sempio nel registro degli indagati non implica responsabilità, ma consente agli investigatori di procedere con ulteriori accertamenti, anche di natura patrimoniale. Al momento, né Sempio né i suoi legali hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche.

Il caso Garlasco continua così ad allungare la sua ombra giudiziaria: un’inchiesta che, a diciotto anni dal delitto, torna a riaprire interrogativi su una delle vicende più seguite e controverse della cronaca nera italiana.

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