Crollo Torre dei Conti a Roma, operazioni per operaio ancora in corso. Meloni: “Seguo con apprensione” | VIDEO

lunedì, 3 Novembre 2025
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Momenti di grande paura nel cuore della Capitale per il crollo della Torre dei Conti a Roma, uno dei simboli medievali più noti della città. L’incidente è avvenuto intorno alle 11:20 di questa mattina in largo Corrado Ricci, a pochi passi da via dei Fori Imperiali, nel rione Monti. La struttura, che si trova nell’area dove anticamente sorgeva un tempio dedicato alla dea Tellus, era in fase di ristrutturazione al momento del cedimento.

Le informazioni ufficiali parlano al momento di quattro persone ferite. I vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie un operaio rimasto intrappolato, trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta, poiché un altro operaio, di nazionalità rumena, risulta ancora sotto le macerie.

Le squadre speciali dei vigili del fuoco del gruppo Saf (Speleo-Alpino-Fluviale) sono al lavoro per raggiungerlo, cercando di accedere attraverso una piccola finestra sul lato sinistro della Torre, mentre continuano le verifiche per accertare l’eventuale presenza di altre persone coinvolte.

La Torre dei Conti, costruita nel 1238 per volontà di Annibaldo degli Annibaldi, è una delle torri medievali più imponenti e meglio conservate di Roma. Sorge in una delle aree più frequentate della città, tra il Colosseo e i Fori Imperiali. Il crollo della Torre dei Conti a Roma ha destato grande apprensione tra cittadini e turisti, oltre che tra le autorità, che ora stanno indagando sulle cause del cedimento.

Torre dei Conti, il video del crollo

Intorno alle 13.00, però, durante le operazioni di soccorso, è crollata un’ulteriore parte interna della struttura, già fortemente compromessa. La Torre, ora pericolante, potrebbe collassare completamente da un momento all’altro. I vigili del fuoco hanno subito messo in sicurezza l’area, mentre una densa nube di fumo ha avvolto soccorritori e curiosi, senza provocare conseguenze.

Due operatori del Saf sono nuovamente saliti sull’autoscala dei vigili del fuoco per esaminare la facciata della Torre e tentare di individuare l’ultimo operaio rimasto bloccato. Un’altra autoscala, con altri pompieri a bordo, sta fornendo supporto alle operazioni. L’intervento è estremamente delicato e rischioso: gli specialisti del comando provinciale di Roma stanno valutando la modalità più sicura per raggiungere l’uomo senza esporsi al pericolo di ulteriori crolli, poiché la stabilità dell’intero complesso risulta ormai gravemente compromessa.

Le parole del prefetto Giannini: “Operazione lunga e complessa”

Sul posto si trovano il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e i vertici della Sovrintendenza capitolina. Sindaco e ministro hanno incontrato gli operai sopravvissuti al crollo, che – secondo quanto riferito – sono in buone condizioni. Presente anche il prefetto Lamberto Giannini, il quale ha dichiarato che ci sono segnali che confermano che la persona sotto le macerie sia ancora in vita, sottolineando che le operazione di recupero saranno molto lunghe e difficoltose.

“Sara’ molto lungo e complesso perche il rischio di crollo e’ altissimo. La priorita’ assoluta e’ di salvare l’uomo”. Lo ha detto il prefetto di Roma Lamberto Giannini parlando con i giornalisti presenti a Largo Ricci “Abbiamo segnali che sia ancora vivo, la persona ha dato segnali perche’ mentre stavano facendo il primo intervento i Vigili del fuoco sono riusciti a mettere delle protezioni, quindi lo hanno preservato dell’ulteriore crollo”. Sui tempi dell’intervento “bisogna cercare di attenuare i rischi enormi che corrono le persone che provano a fare il salvataggio. Quindi e’ un’operazione complessa, l’esito speriamo che sia buono, ma non e’ semplice”.

Operazioni di rimozione dei detriti in  corso, operaio ha comunicato con speleologi

Sono iniziate le operazioni di rimozione dei detriti propedeutiche all’ingresso degli speleologi all’interno. Per utilizzare i tubi aspiranti è stato utilizzato il gancio della gru che l’ha alzato vicino alla finestra, che sembrerebbe essere il posto più vicino a dove si trova l’operaio bloccato. Intanto si apprende che la nazionalità è romena.

“Siamo in contatto permanente con il Consolato e l’Ambasciata, che sono stati allertati e in comunicazione con le autorità italiane sin dal primo momento. Stiamo facendo tutto il possibile per stare con gli operai rumeni, ma possiamo anche confermare la presenza e la cura delle autorità italiane sul posto”, ha dichiarato la ministra degli Esteri rumena Oana Toiu in merito al grave incidente di Roma. La ministra ha confermato che due cittadini rumeni, di 48 e 66 anni, sono rimasti feriti, entrambi lucidi e comunicativi: uno è già stato trasportato in ospedale, mentre l’altro risulta ancora bloccato sotto le macerie. “Il lavoro dei vigili del fuoco è vitale in questo momento”, ha aggiunto Toiu, precisando che personale consolare è presente sia in ospedale sia sul luogo dell’incidente. Secondo informazioni dell’Ambasciata rumena, la moglie dell’operaio intrappolato si trova in largo Corrado Ricci, dove riceve assistenza dai funzionari consolari, mentre gli speleologi italiani sono riusciti a comunicare con l’uomo e le operazioni di recupero proseguono senza sosta.

Cosa ha detto Giorgia Meloni

La nota della presidente Meloni: “Seguo con profonda apprensione l’evolversi delle operazioni di soccorso alla Torre dei Conti, a Roma.
​Il mio pensiero e la mia più sincera vicinanza vanno alla persona che in queste ore sta lottando per la vita sotto le macerie e alla sua famiglia, a cui auguro con tutto il cuore che questo dramma si concluda con un esito positivo.
​Desidero ringraziare tutti gli operatori delle Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco e i soccorritori che stanno intervenendo con coraggio, professionalità e abnegazione in un contesto di estrema difficoltà.
​Ci stringiamo attorno a tutte le persone colpite da questo grave evento”.

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