Treni sempre più pericolosi nel nostro paese, dove la sicurezza manca i passeggeri sono sottoposti a tutto persino alle violenze. Attimi di terrore e angoscia sono stati vissuti da una giovane modella brasiliana, che si trovava a bordo di un treno regionale tra Carnate e Arcore in Brianza. La ragazza è stata aggredita da uno sconosciuto ed è stata lei stessa a raccontare cosa è accaduto con un video nel quale ha mostrato anche i segni sul volto e sulle braccia. Sconvolta registra la sua voce dopo l’aggressione: ”Mi ha salvata lo spray al peperoncino, nessuno mi ha aiutata”. L’aggressore un 26enne gambiano irregolare, già denunciato a Palermo per minacce e porto abusivo d’armi, è stato individuato e denunciato dai carabinieri per lesioni personali aggravate. Dopo l’aggressione, la ragazza è stata portata all’ospedale San Gerardo di Monza e dimessa con cinque giorni di prognosi. “Potevo morire come la ragazza uccisa sulla metro di New York, anche lei senza motivo”, ha detto la ragazza agli inquirenti. Un fenomeno sempre più diffuso quello delle violenze a bordo di mezzi di trasporto sia su ferro che su gomma, teatro spesso di vicende spiacevoli come adescamenti e violenze spesso verso passeggeri indifesi e inconsapevoli. Quello che è accaduto alla giovane modella che ha avuto il coraggio e la prontezza di denunciare sul web succede purtroppo a molte vittime di violenza spesso inascoltate. La giovane ha lanciato un appello in rete, pubblicando un video nel quale grida contro l’uomo che l’ha appena picchiata: “Perché, dimmi perché, mi hai dato un pugno in faccia”. Mostra poi i segni della violenza sulle braccia e sul volto e pubblica la foto del suo aggressore. “Oggi sono riuscita a scappare viva – ha aggiunto – però ci sono tante ragazze che vengono uccise da tipi come questi, ubriachi, drogati, malati, non lo so”.L’aggressore, uno straniero di 26 anni, titolare di un permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato, era già noto agli operatori per diversi reati di aggressione e danneggiamento. L’uomo è stato riconosciuto nella stazione di Carnate dagli addetti alla security di Trenord, che hanno immediatamente allertato il personale della Polizia Ferroviaria di Monza. Gli operatori, dopo il fotosegnalamento al gabinetto di Polizia Scientifica della questura finalizzato ad accertare l’effettiva identità dello straniero, lo hanno accompagnato presso l’ufficio immigrazione. Il 26enne sarà trattenuto per il tempo necessario all’organizzazione del viaggio per il rimpatrio nel Paese di origine.



