Funerali Peppe Vessicchio, l’ultimo commosso saluto a Montesacro: le interviste video

lunedì, 10 Novembre 2025
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Nel pomeriggio, Roma ha salutato per l’ultima volta Peppe Vessicchio con un commosso funerale nella chiesa dei Santi Angeli Custodi, nel cuore di Montesacro, il quartiere dove il maestro viveva da anni. I funerali si sono svolti in forma strettamente privata, come richiesto dai familiari, ma l’affetto del pubblico e dei colleghi è stato palpabile.

L’ultimo saluto a una delle figure più amate e riconoscibili del Festival di Sanremo ha riunito parenti, amici e numerosi protagonisti del mondo della musica e della televisione. Tra i presenti, Valerio Scanu, Fiorella Mannoia, Lorella Cuccarini con il marito Silvio Testo, Rudy Zerbi, Gianni Mazza, Pinuccio Pierazzoli, Rossella Brescia, Enrico Melozzi, e i coreografi Veronica e Giuliano Peparini.

Funerali Peppe Vessicchio, il video con le interviste

Accanto al carro funebre alla fine degli scalini  della chiesa, la voce rotta dall’emozione di Alessia Vessicchio ha commosso tutti i presenti: “Aveva una parola buona per tutti – ha detto – e quindi lui è stato un po’ di tutti, non era solo nostro, era veramente una persona per tutti e tutti ci stanno intorno.” Poi, con gli occhi lucidi , ha aggiunto: “Non è filosofia, non sono parole di retorica perché non c’è più. Perdonatemi però non riesco a dire altro, grazie di essere qui e grazie dell’affetto a tutti.”

Fuori dalla chiesa, tanti i colleghi che hanno voluto condividere un ricordo. Veronica Peparini, visibilmente colpita, ha ricordato l’uomo oltre al musicista: “Ho un ricordo bellissimo. Avevamo fatto Amici, ma soprattutto era con noi ora in Accademia, quindi è un ricordo ancor più  vicino e importante. Una persona speciale, perché hanno già detto tutto. Mi sembra tutto poco parlare adesso, perché hanno detto tutto per una persona così grande.”

Per Valerio Scanu, che con Vessicchio aveva vinto il Festival nel 2010, la perdita è stata “uno shock”: “Di ricordi ce ne sono tantissimi – ha raccontato – io sin dagli esordi ce l’ho sempre avuto al mio fianco e siamo ancora tutti abbastanza scioccati. Non era come al festival che ho vinto, era come a tutti i festival di Sanremo a cui ho partecipato. Da bravo bravissimo quando avevo 12 anni fino a luglio ci siamo sentiti. Era il maestro a 360 gradi, la persona di cui avevi bisogno nel momento del bisogno.”

Accanto a lui, Fiorella Mannoia ha parlato con rispetto e discrezione, scegliendo la misura che le è propria: “Mi mette in imbarazzo rispondervi perché siamo di fronte a una chiesa dove si è appena svolto un funerale, uno non sa mai che dire, perchè  tutto diventa scontato. Io penso che ha lasciato un ricordo positivo in ognuno di noi.” Poi ha aggiunto con dolcezza: “Non c’è persona in questo ambiente nostro che abbia mai detto una parola negativa su Peppe Vessicchio. Ha lasciato dentro di noi solo ricordi positivi. Se ne è andato un uomo speciale, un musicista straordinario ma soprattutto un uomo speciale.”

Tra i più emozionati anche Enrico Melozzi, collega e amico, che con lui aveva condiviso la celebre direzione a quattro mani a Sanremo. “Un ricordo è la sua musica, quello che lui ha raccontato, i suoi libri, come si comportava con gli allievi, con i ragazzi, come dava retta ai giovani, come rispettava tutti. È un insegnamento che non ha dato in maniera attiva, ha dato comportandosi,” ha spiegato. Poi, con la voce spezzata, ha aggiunto: “Io spero di essere un miliardesimo della sua gentilezza, della sua eleganza, del suo modo di comportarsi con gli altri. È stato un esempio per tutti e spero, nel mio piccolo, di poter riuscire ad avere un miliardesimo della sua eleganza, del suo modo di porsi, della sua tecnica, del suo modo di vivere.”

Melozzi ha poi ricordato l’ultima volta sul palco dell’Ariston, in un episodio divenuto quasi simbolico: “È nato per scherzo, perché era un peccato non fosse presente. Gli ho detto che c’è un bonus di FantaSanremo ‘Peppe, non può essere che non ci sei, devi venire. Vieni a giocare con me’, gli dissi. Lui è venuto. Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stata l’ultima volta? Quello che è successo non ha senso e siamo tutti un po’ arrabbiati perché questa uscita di scena prima della fine dell’opera non ce l’aspettavamo.”

Sull’ingresso della chiesa due grandi corone di fiori portavano le dediche “Maria De Filippi” e “Amici”, il programma con cui il maestro aveva collaborato per anni. All’esterno, il quartiere ha voluto salutarlo con uno striscione esposto sulla facciata del Municipio Roma III, con la scritta: “Ciao Maestro.” Al termine della funzione, quando il feretro è stato portato fuori, il silenzio si è rotto in un lungo applauso commosso anche dei cittadini presenti sulla piazza. Perché Peppe Vessicchio qui lo amavano soprattutto le persone comuni del suo quartiere.

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