Al Quarticciolo è stato presentato il piano di interventi straordinari per la riqualificazione urbana e sociale del quartiere, sulla scia delle esperienze avviate in altre aree vulnerabili del Paese. Alla riunione operativa erano presenti il Sottosegretario Alfredo Mantovano, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il Commissario straordinario per le aree di disagio, rappresentanti di Roma Capitale, Città Metropolitana, Municipio V, Invitalia e Sport e Salute.
Quarticciolo, Mantovano: “È il momento del cambio di passo”
Il sottosegretario Alfredo Mantovano a margine della riunione dichiarato: “Questa riunione è l’avvio formale di quanto già fatto in altre aree ed è il momento in cui il lavoro svolto fino ad ora fra il commissario straordinario e gli enti presenti sul territorio, innanzitutto Roma Capitale, viene alla luce, viene condiviso formalmente e quindi segna veramente il cambio di passo.”
Sul tema delle proteste contro la presunta “militarizzazione” del quartiere, Mantovano ha risposto: “Noi siamo pronti a collaborare con tutti coloro che non distorcono la realtà: qui si parla di asili nido, di abbattimento di barriere architettoniche, di centri sportivi. Vorrei capire quale di questi interventi cade sotto la voce militarizzazione. Il confronto si fa con chi parte da dati di realtà, non da chi ha altre prospettive.”
Fabio Ciciliano per la Protezione Civile: “Interventi non sono solo palazzi”
Il commissario straordinario ha ricordato che il lavoro è stato costruito dialogando con il territorio: “Si è parlato con il territorio, si è parlato con le realtà associative: alcune volte direttamente con le realtà associative, altre volte con un’interlocuzione intermedia tra le realtà associative e gli enti locali.”
E ha ribadito la natura di lungo periodo del percorso: “La riqualificazione non attiene soltanto al rifacimento dei palazzi o delle strutture, ma soprattutto alla riqualificazione sociale di ambienti che hanno bisogno di anni prima di poter ritornare in una realtà migliore”.
Sui fondi: “I fondi governativi per il Quarticciolo sono 20 milioni e mezzo, mentre 25 dal Comune di Roma.”
Gualtieri: “Quasi 50 milioni per decoro, qualità della vita e nuove opportunità”
Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha definito la riunione: “Una riunione molto positiva. Parte il piano Quarticciolo con tanti interventi: più di 20 milioni della struttura commissariale, 25 milioni di Roma Capitale, quindi quasi 50 milioni di interventi.”
E ha spiegato le finalità: “Il migliorare il decoro, la qualità della vita, ma anche gli spazi per attività che siano un’alternativa a quelle in una zona dove purtroppo la presenza dello spaccio e della criminalità è molto forte.”
Sulle tempistiche: Siamo nelle condizioni di concluderli tutti per la fine del 2027, che è la deadline del decreto” e eul ruolo delle realtà positive del quartiere: “Lavoriamo nella consapevolezza che anche le realtà sane e associative del territorio siano coinvolte, ma lo sono state.”
“Le dipendenze della droga, dello spaccio nessuno può pensare di avere la presunzione di farle sparire con un intervento, un decreto eliminando il problema da Roma, dal Quarticciolo, dall’Italia”, ha continuato il sindaco “È una battaglia che è può far forza su due gambe, una è quella del contrasto con le forze dell’ordine che assicurano un fortissimo impegno sempre maggiore di contrasto alle organizzazioni criminali e alle mafie che speculano sulla sofferenza delle persone e quindi commettono dei crimini gravissimi che vanno perseguiti con la massima severità. L’altro è quello di fornire alternative”.
Poi cita una delle rigenerazioni urbane più attese: “Un intervento è quello del Teatro e l’opera che porterà qui i suoi laboratori artigianali di altissima qualità con l’idea che diventi anche un polo formativo che consenta ai giovani di Quarticciolo di avere delle alternative imparando dei mestieri e facendo delle cose bellissime. E nei locali al piano terra della piazza si vogliono creare dei luoghi anche di vita sociale associativa ma anche di economica dove trovare delle opportunità di lavoro e poi il lavoro che dà la dignità alle persone”.



