Il Calendario Pirelli 2026 parla la lingua degli elementi. E lo fa attraverso l’obiettivo visionario di Sølve Sundsbø, fotografo e regista norvegese tra i più innovativi della scena contemporanea, che firma l’edizione numero cinquantadue del celebre The Cal. Presentato a Praga, “Elements” è un viaggio sensoriale che intreccia natura, identità e femminilità, affidato a undici donne, undici storie, undici personalità capaci di incarnare – ciascuna a modo suo – un elemento naturale.
Da Isabella Rossellini immersa nei fiori a Irina Shayk accarezzata dal vento, da Eva Herzigova abbandonata all’acqua a Luisa Ranieri sospesa nell’aria: ogni scatto è un frammento di mondo, un racconto di forze ancestrali e di sensibilità contemporanea. Un calendario che non cerca la provocazione, ma la profondità. Non l’età, ma la fascinazione. E ancora Tilda Swinton, FKA twigs, Adria Arjona, Susie Cave, Du Juan, Venus Williams e Gwendoline Christie. Una costellazione femminile scelta non per età o canoni estetici, ma per forza, personalità e presenza scenica.
Realizzato tra Norfolk, Londra e New York, il nuovo Calendario Pirelli raccoglie 22 fotografie che ricostruiscono un universo fluido di acqua, vento, terra, fuoco, etere e cielo. Ma anche tecnologia, sensualità, natura selvaggia: una mappa poetica di ciò che ci circonda e che ci plasma.
«L’età è irrilevante», spiega Sundsbø. «Questo calendario per me è un po’ una cosa freudiana perché vivo in una città ma vorrei vivere nella natura, è stata una fuga. Ho 55 anni, quindi per me è naturale lavorare con persone con le quali mi trovo a mio agio, alcune sono più giovani, altre meno, l’età è irrilevante. Ci sono persone con cui ho lavorato per molto tempo e ci sono nuove persone, questo rende tutto ancor più interessante. Il problema non è la tecnologia, è come lo usiamo. In questo calendario non c’è intelligenza artificiale, quindi in questo senso è più analogico. Penso che l’I.A. possa essere uno strumento incredibile per il futuro, ma in mani sbagliate può essere spaventosa».
Le voci delle protagoniste
Eva Herzigova: “L’acqua è libertà, è lasciarsi andare”
Per Herzigova, l’acqua è un richiamo alle origini: «Viviamo chiusi in un mondo sempre più digitale e cerchiamo un albero da abbracciare. La donna rappresenta madre natura. L’acqua è mistero, libertà, è dove devi abbandonarti: non puoi controllarla».

Irina Shayk: “Il vento è imprevedibile, come me”
Shayk interpreta il vento, simbolo di cambiamento e libertà: «Il vento non sai mai dove ti porterà. Mi sento vento anch’io. La bellezza? È dentro di noi. Mia figlia mi dice sempre: “Mamma, sei bella dentro, dimenticati del fuori”. Credo dobbiamo imparare a sentirci a nostro agio nella nostra pelle, celebrare chi siamo».
A chiudere la presentazione, le parole di Marco Tronchetti Provera, Executive Vice Chairman di Pirelli:
«La tecnologia è usata per dare agli elementi un senso di realtà totale. Le protagoniste non sono solo volti, sono donne con una storia. La maestria di Sundsbø è cogliere il momento in cui uno sguardo diventa racconto. Il Calendario non vuole dare un messaggio: lo dà l’artista. E in un mondo dove le nuvole portano spesso grandine, ritrovare un respiro di naturalezza è fondamentale».
Il nuovo The Cal è una narrazione visiva che mette al centro la relazione tra l’essere umano e la natura, tra il corpo e gli elementi, tra modernità e istinto primordiale. Un viaggio elegante, inclusivo e potente, capace di tenere insieme magia e verità. Un invito – sussurrato, mai urlato – a ricordare ciò che siamo: parte di un mondo che respira. E che attende di essere guardato con la stessa intensità con cui queste undici donne guardano l’obiettivo.



