Alice ed Ellen Kessler, le gemelle più celebri della televisione europea, sono state trovate morte insieme nella loro abitazione di Gruenwald, elegante sobborgo nei pressi di Monaco. Avevano 89 anni. Secondo le prime indiscrezioni avrebbero fatto ricorso al suicidio assistito, una pratica che a determinate condizioni è ammessa in Germania. La polizia sarebbe stata informata oggi, dopo che le due donne erano già decedute.
A diffondere i primi elementi è stata la stampa tedesca. Secondo il quotidiano Bild, le due sorelle avrebbero optato per il suicidio assistito, scelta di cui avrebbero discusso da tempo e che rientrerebbe nel quadro di un desiderio meditato e condiviso. Lo stesso giornale riferisce che nel loro testamento avrebbero indicato la volontà che, dopo la cremazione, le ceneri fossero deposte nella stessa urna, per restare unite anche dopo la morte.
Un desiderio che le due artiste non avevano mai nascosto. In una vecchia intervista a un settimanale tedesco — più volte ripresa negli ultimi anni — Alice ed Ellen avevano parlato apertamente di «eutanasia di coppia» e della volontà di «andarsene insieme, lo stesso giorno», definendolo un modo naturale di concludere una vita trascorsa fianco a fianco. Un concetto che Ellen aveva ribadito pochi mesi fa in un colloquio con il Corriere: «Siamo nate insieme e insieme vorremmo lasciare questo mondo».
Una vita in parallelo
Nate il 20 agosto 1936 a Nerchau, in Sassonia, Alice ed Ellen avevano costruito una carriera luminosa che le aveva rese icone internazionali: cantanti, ballerine, attrici, showgirl. In Italia avevano trovato una seconda patria artistica grazie ai varietà Giardino d’inverno, Studio Uno, Canzonissima. Il pubblico le aveva ribattezzate «le gambe della nazione», simbolo di un’eleganza e di una presenza scenica rimaste nella memoria collettiva.
Anche la loro vita privata aveva seguito binari paralleli. Alice era stata legata a Enrico Maria Salerno, Ellen all’attore e produttore Peter Pasetti (e in Italia all’aristocratico Orsini). Ma al centro di tutto era sempre rimasto il rapporto simbiotico fra le due.
Negli ultimi anni, in più occasioni, avevano spiegato di voler essere sepolte accanto alla madre Elsa e al loro cane Yello, in un’unica urna: un’ultima scelta condivisa, coerente con l’immagine di coppia indivisibile che avevano incarnato per quasi novant’anni.
La Germania le piange come due protagoniste della sua storia dello spettacolo; l’Italia, che le aveva adottate e celebrate, perde con loro un frammento irripetibile del suo immaginario televisivo.
