Roma, Gualtieri sulla sicurezza: “Non è solo repressione” | Video

mercoledì, 19 Novembre 2025
1 minuto di lettura

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, intervenuto alla festa per i 70 anni de L’Espresso a Palazzo Brancaccio, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di affrontare il tema con una strategia articolata, che unisca il lavoro delle forze dell’ordine alla trasformazione urbana.

Gualtieri sulla sicurezza a Roma

“La sicurezza è un grande tema ed è doveroso occuparsene, non limitarsi a dire che è responsabilità del Governo o delle Forze dell’Ordine. Potrei anche diventare una loro controparte ed andare a protestare – ha spiegato Gualtieri – ma non lo faccio perché so e riconosco che fanno un lavoro straordinario e dobbiamo esserne grati”.

Gualtieri ha ribadito che Roma è “una delle città più sicure del mondo”, pur senza ignorare le criticità: dai furti alle piazze di spaccio, fino alla piaga enorme dei femminicidi ribadendo l’esigenza di più uomini e più mezzi per garantire la sicurezza.

“La repressione dei reati è una condizione necessaria, ma non sufficiente. La riqualificazione urbana è l’altra gamba della nostra strategia: bisogna sanare le zone degradate, offrire percorsi di riscatto, portare dignità. Se non intervieni su illuminazione, pulizia e qualità dei luoghi, è più difficile chiedere legalità ai cittadini”, ha spiegato Gualtieri.

Il sindaco ha citato gli interventi avviati a Via Satta e a Tor Bella Monaca, nella piazza a “Ferro di Cavallo”, considerata una delle principali piazze di spaccio d’Europa, dove il Comune sta investendo fondi del PNRR per servizi sociali, attività culturali e nuove biblioteche. “La sicurezza è l’insieme di queste cose: forze dell’ordine, riqualificazione e protagonismo dei cittadini. Serve la partecipazione delle risorse sane del territorio, percorsi di difesa della legalità e una città che avvicina i servizi alle persone”.

Nel suo intervento Gualtieri ha affrontato anche il tema della comunicazione istituzionale e del rapporto diretto con i cittadini, spiegando la scelta di utilizzare TikTok e gli altri social in prima persona: “Ho deciso di usare TikTok, ma anche gli altri social, per raccontare in modo più diretto quello che facciamo”, ha spiegato. Una scelta maturata dopo i primi due anni di mandato: “Dopo due anni chiuso a preparare 1.500 interventi a Roma ho ritenuto doveroso mostrare ai cittadini l’avanzamento dei lavori.”.

Gualtieri ha rivendicato un approccio comunicativo basato sui risultati: “Ho sempre pensato che un politico debba comunicare quello che fa, non quello che vorrebbe fare. Finché una cosa non c’è, io non la comunico”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.