Erbusco, Franciacorta. In un luogo che profuma di vino, memoria e bellezza italiana, Eros Ramazzotti sceglie Ca’ del Bosco per raccontare il suo nuovo progetto discografico, “Una Storia Importante” – un titolo che è già un pezzo di storia della musica italiana e ora diventa un album che attraversa quarant’anni di carriera. Accanto a lui, in un dialogo tenero e complice, c’è la figlia Aurora, presenza discreta e luminosa che trasforma la presentazione in un racconto familiare più che in una tradizionale conferenza stampa.
“L’Aurora” è la canzone che lui le dedicò prima ancora che vedesse la luce, e che oggi torna nell’album in un nuovo duetto con Alicia Keys. La superstar americana appare in collegamento video, emozionata e divertita: «È stata un’esperienza magica», racconta. Una presenza sorprendente, che dà al progetto un respiro internazionale e conferma la capacità di Eros di essere ponte tra mondi musicali diversi. Aurora guida l’incontro con leggerezza: «Papà, se arrivasse un alieno che non sa nulla di te, come ti presenteresti?» Eros sorride, ci pensa un attimo e risponde: «Gli canterei una canzone. E sarebbe… “L’Aurora”. È il modo più giusto per iniziare un rapporto con qualcuno che non conosce il nostro mondo. La musica, oltre ai figli, è la cosa che ho fatto meglio».
Sul maxi schermo scorrono fotogrammi di un’epopea: Eros con Tina Turner, con Maradona all’Olimpico nel 2008, con Jovanotti e Pino Daniele negli stadi, con Michael Jackson nel 1993 a Los Angeles, con Pippo Baudo agli esordi televisivi. Un mosaico che ricorda quanto questa storia sia stata – ed è ancora – importante non solo per lui, ma per chiunque abbia amato la sua musica.
Il gioco della torre, tra Sanremo e Juventus
C’è spazio anche per momenti più leggeri: il gioco del “butta giù dalla torre”.
Eros salva:
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Sanremo 1986 (“La vittoria tra i Big è stata bellissima”),
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i concerti rispetto alla scrittura,
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un mese in classifica rispetto allo scudetto della Juventus («La musica vince sempre»),
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la voce più della penna.
E soprattutto salva ancora una volta “Una Storia Importante”: «Meglio questa canzone che mille storie carine».
Pur avendo girato il mondo, Eros resta visceralmente legato all’Italia:
«È casa. Un Paese stupendo, bellissimo, anche se ha tanti problemi. Ma le persone qui hanno una gran testa».
C’è amore, orgoglio, ma anche la consapevolezza di chi sa che le radici contano più dei voli intercontinentali.
Collaborazioni, sogni e un desiderio chiamato Lady Gaga
Nel disco ci sono amici e compagni di viaggio: Lorenzo Jovanotti, Max Pezzali, Giorgia, e naturalmente Alicia Keys.
Eros non esclude un Volume 2: «Prima vediamo come va questo. Sono quarant’anni di vita. Oggi è difficile giudicare un artista, bisognerebbe tornare al passato e vedere come canta davvero». Poi una confessione che strappa un sorriso:
«Mi inginocchierei sui ceci per un duetto con Lady Gaga».
Il tour mondiale partirà l’11 febbraio 2026 da Mantova, per chiudersi il 30 novembre a San Paolo, Brasile. Un itinerario che riassume tutta la sua storia: partire dall’Italia per arrivare al mondo, senza mai perdere il senso di chi si è.
Quello che Eros Ramazzotti racconta oggi non è solo un album, ma un pezzo di vita condiviso. Un viaggio che continua, portando con sé la forza di brani che hanno superato generazioni, la complicità di una figlia che cresce dentro la musica e l’orgoglio di chi, dopo quarant’anni, ha ancora voglia di ricominciare. E forse è proprio questo il segreto della sua storia importante: rimanere sé stesso, sempre.
