La Guardia costiera USA ha preso posizione contro alcune ricostruzioni circolate sulla stampa americana, negando categoricamente di aver modificato le proprie linee guida in materia di simboli d’odio. Secondo un articolo del Washington Post, l’istituzione avrebbe introdotto una nuova normativa – in vigore dal 15 dicembre – che avrebbe tolto dalla lista dei simboli vietati la svastica nazista e il cappio usato dal Ku Klux Klan.
In una nota firmata dal comandante ad interim, ammiraglio Kevin Lunday, il corpo militare ha bollato tali affermazioni “assolutamente infondate”, sottolineando che quei simboli restano proibiti senza eccezioni, così come previsto dalla regolamentazione vigente.
Il Washington Post, tuttavia, è tornato sulla vicenda sostenendo che una modifica interna sarebbe stata effettivamente adottata, salvo poi essere immediatamente corretta dopo la pubblicazione della notizia. Il quotidiano parla di una retromarcia repentina e si interroga su chi abbia autorizzato, anche solo temporaneamente, la riclassificazione di quelle immagini legate all’odio e all’estremismo.

