Lunedì scorso, facendo seguito all’incontro personale a Busan, Corea del Sud, Donald Trump e Xi Jinping si sono sentiti telefonicamente e hanno discusso una serie di questioni di interesse reciproco. Tra i vari discorsi, il leader della Repubblica Popolare cinese ha dichiarato di sostenere lo sforzo di Trump per raggiungere la pace in Ucraina. Questa é la prima presa di posizione della Cina Popolare in ordine al piano di pace in ventotto punti di Trump per concludere la guerra in Ucraina e non poteva essere più autorevole. Per capire le ragioni di Pechino in questa faccenda internazionale, sono necessarie alcune considerazioni geopolitiche. E’ stato detto che la guerra che la Nato ha scatenato contro la Russia in Ucraina avesse in realtà l’obiettivo di sottomettere la Cina. D’altronde, la Nato non potrebbe mai attaccare la Cina dalla parte asiatica, cioè nordoccidentale, se non indebolendo la Russia, che fa da schermo protettivo. Questo concetto é stato candidamente espresso dal ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, il quale ha dichiarato alcuni mesi fa che la Cina Popolare non avrebbe mai permesso che la Russia fosse sconfitta in Ucraina, perché in un caso del genere gli Usa avrebbero successivamente attaccato la Cina stessa. Ma, la cosa più incredibile di questa vicenda é che la Cina, per sostenere la Russia in Ucraina, non ha sparato neanche un proiettile. Si é limitata a finanziare la Russia, acquistando petrolio e gas russi (insieme all’India). Che sacrificio! La Russia, infatti, da sola, ovvero con un piccolo aiuto della Corea del Nord, ha fermato l’intero Occidente in Ucraina, cioè la Nato. Si può, perciò, affermare tranquillamente che la vera vincitrice di questa partita della guerra in Ucraina sia la Cina Popolare. E – si ripete – senza sparare neanche un mortaretto! Ma allora perché Xi Jinping avrebbe appoggiato il piano di pace di Trump, per porre fine a questa guerra russo-ucraina, che é stata per Pechino una vera e propria “manna dal cielo”? La risposta é semplice: perché il piano di pace in ventotto punti di Trump sancisce la vittoria della Russia nel conflitto ucraino. D’altra parte, se così non fosse, Putin non accetterebbe mai un negoziato di pace, dal momento che l’esercito russo sta vincendo la guerra sul campo. I russi lo fanno capire: quello che vogliamo, o lo prendiamo con le buone, o con le cattive. Con la vittoria di Mosca e la capitolazione di Kiev, il pericolo di un attacco alla Cina dal cuore dell’Asia si allontana per sempre.
Piano di pace “russo” vs piano Ue. Sapete chi ha vinto? La Cina
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